Come trattare il tonno: vi sarete accorti che sto prendendo l'approccio al contrario, partendo dalla fine dell'azione di pesca, ma è per cercare di mettere alcuni capisaldi al modo di approccio a questi pesci.
Il tonno è un animale estremamente potente, privo di vescica natatoria e ad alto consumo di ossigeno a causa di un metabolismo molto più elevato dei comuni pesci ossei, ecco perchè un combattimento e una successiva manipolazione non corretti possono inficiarne la capacità di sopravvivenza molto più facilmente che in altre specie. Considerando che in molti casi è consigliabile o obbligatorio il rilascio è basilare sapere agire nel modo più corretto.
In primis parliamo dell'attrezzatura: ne ho già discusso in un altro thread
viewtopic.php?f=6&t=19909 , ma vale la pena ricordare anche qui....
In primo luogo roba potente e adeguata a pesci che possono raggiungere taglie veramente molto grosse; dove pesco io la taglia media è dai 30 ai 50 kg ma esemplari da quintale e oltre sono assolutamente possibili.
Canne di tipo "tuna" o comunque molto potenti per ridurre al minimo i tempi di combattimento con un pompaggio efficace e veloce, mulinelli adeguati e trecciati tosti, consiglierei non meno di PE5, io attualmente adopero per la maggior parte del tempo il PE8 della YGK da 113 libbre senza particolari problematiche di lancio. Almeno posso TIRARE:

Ovvio che dobbiamo rapportarlo alla stazza e forza dell'angler e ai settaggi di frizione che riesce a gestire fisicamente senza volare in acqua

, ma alcuni accorgimenti come una buona cintura ribassata e, per chi ne sente la necessità, un buon harness, aiutano a dominare la tenzone.
Evitiamo combattimenti troppo lunghi, il pesce rischia di arrivare alla barca in stato irrecuperabile, ma, dall'altro lato, cerchiamo di non esagerare come ho fatto di recente, tonno da 40 kg sottobarca in due minuti e mezzo

... diventerà ingestibile in slamatura col rischio di complicare la situazione e dilungarsi ancora di più.
Un pesce portato nei giusti tempi al leader si presenterà piuttosto vivace ma gestibile:

.. all'esperienza del mate la responsabilità di gestirlo e slamarlo il più velocemente possibile; ho trovato utile a tale riguardo il boga da 60 libbre ( o affine ), almeno per esemplari fino a 50 kg circa.... lo useremo per immobilizzare la testa e sollevarla quanto basta per liberare gli ami, mantenendo immerse le branchie:

Ho parlato di ami e non di ancorette: per me solo ami singoli, fanno meno danni e garantiscono nella maggior parte dei casi delle slamature più rapide e meno cruente; un amo singolo non piantato nella bocca del pesce poi ha meno possibilità di agganci fortuiti esterni alla bocca, questo sotto è arrivato a murata con un solo buchino

:

Ami grandi per quanto possibile, più robusti per agevolare il combattimento, il che significa esche grandi; quelle sotto sono le scelte che ho maturato e sperimentato personalmente negli ultimi due anni, anche se qualcun'altro ha voluto farle sue

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Lo so che tanti li insidiano solo con jiggini perchè "mangiano piccolo", ma i tonni delle ultime foto a contorno di questo thread erano in mangianza su sardine da 7 cm e sono caduti su stick da 18-20 cm .... certo non è stato facilissimo, ma siamo pescatori, no?!

Spesso sono movimento e tempismo che inducono all'abboccata, non solo e per forza la taglia dell'esca.
Se poi proprio vogliamo pescare "piccolo", la soluzione che ho adottato io è quella sotto:

...anche se, tirando come si deve, vi posso garantire un'altissima percentuale di slamate o ami drizzati, quelli piccoli sono più leggeri anche di filo.
Le foto: Se non vogliamo/possiamo trattenere il tonno le foto migliori sono quelle in combattimento, col tonno sottobordo tipo questa:

il pesce in braccio vede drasticamente scendere le sue possibilità di soppravvivenza, i rossi non sono spigole! Se è destinato al consumo potete farci anche un intero reportage, ma se volete vederlo libero e in salute meglio ridurre al minimo manipolazioni e strapazzi.
Questo per iniziare la discussione sul "come" della pesca al gigante del Mediterraneo; ovviamente prendetelo come il classico "my two cents" personale, dato che la mia esperienza è comunque limitata in situazioni e taglie, anche se con buoni numeri.... a voi la parola!
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Alessandro Massari
http://alleslures.blogspot.com/http://thevagabondfisherman.blogspot.com/Produttore artificiali custom Alle's Lures
Agente per l'Italia di Ripple Fisher, Yamaga Blanks, Carpenter e altri.
Negoziante specializzato nel settore spinning, tonno e estremo.
Collaboratore de "La Pesca Mosca e Spinning" per la pesca tropicale
