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News & Infos dal mondo della pesca sportiva in mare - a cura della redazione di Seaspin |
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AMP, Laghi, F.I.P.S.A.S. & DINTORNI
La legge per la difesa
del mare e la legge quadro sui parchi, con le successive modifiche ed
integrazioni, hanno individuato sul territorio italiano complessivamente 52
aree marine, dove sussistono i requisiti per l’istituzione di Aree Marine Protette
(AMP) e parchi sommersi.
Intorno a questo
misero 7% si incentrano le battaglie di un fronte della pesca sportiva, la
pesca in apnea, che si vede tradita e vilipesa da una normativa restrittiva
proprio nei confronti di una tecnica che, secondo molti pescatori in apnea,
altro non è che la tecnica di pesca “selettiva” per eccellenza.
Il grido allo
scandalo vede coinvolte entrambe le voci di pesca, cioè quella professionale
(sulla quale ci troviamo perfettamente d'accordo)
e quella delle altre tecniche di pesca sportiva, solitamente definite dai
pescatori in apnea con un generico quanto superficiale “cannisti”. Le
discussioni in merito a questo argomento sono quasi sempre limitate ai siti
web specifici della tecnica, ma di recente hanno visto il loro affacciarsi
sul fronte del Forum della Fipsas, cioè la Federazione Italiana Pesca
Sportiva e Attività Subacquee che, per quanto snobbata dalle tecniche di
pesca con gli artificiali, rappresenta o avrebbe la pretesa di rappresentare
ufficialmente tutte le categorie dei pescatori sportivi.
a) Da un lato esiste
la pesca in apnea dall’altro esistono “i cannisti”. Il termine è ovviamente
inteso in senso dispregiativo e, in un italico minestrone d’ignoranza,
riesce ad accomunare tecniche agli antipodi (uso di esca naturale ed uso di
esca artificiale) per concezione, pratica e livello di compatibilità
ambientale.
b) Angler che
applicano un ragionato Catch & Release o un No Kill vengono definiti
devoti al C&R, ossia alle sevizie gratuite procurate ai pesci per appagare
il proprio ego, gente che si diverte a torturare pesci per
diletto, visto che non li mangia e un mucchio di altri luoghi comuni
tipici delle associazioni animaliste-vegetariane che combattono contro
qualsiasi forma di pesca sportiva. Anche in questo caso pensare che tali
affermazioni provengano dal sottoproletariato culturale della pesca in apnea
sarebbe un gigantesco errore: provengono, invece, da fonti "autorevoli e
rappresentative” della pesca subacquea del web.
c) La pesca in apnea
è una “pesca selettiva” perchè è …… la più eticamente concepibile forma
di prelievo in quanto oltre alla performance vi è la possibilità di vedere
la potenziale preda e quindi di decidere….. ed è ….. dimostrato
(?) che i pescatori in apnea sono ….. la categoria che fa meno danni.
Ora, sebbene sull'operato e sulla rappresentatività della FIPSAS in merito alla pesca con gli artificiali ci sarebbe molto da discutere, rimane il fatto che tale associazione è l'unica accreditata a livello nazionale, è l'unica, assieme all'AGCI Pesca, coinvolta nel censimento della pesca sportiva promosso dal WWF ed è tra le poche associazioni che parteciperanno all'imminente aggiornamento della normativa sulla pesca sportiva. Poichè in Italia non abbiamo la speranza che chi detiene posizioni di potere sia anche un profondo conoscitore dell'intero settore che rappresenta, il non far sentire la nostra voce all'interno del forum della FIPSAS corrisponde a NON ESISTERE! Pertanto, il nostro vuole essere un invito, rivolto a tutti i lure anglers di acque interne e di acque salate, ad intervenire sul forum della FIPSAS, facendo sentire la nostra voce in forma pacata e competente, opponendo la forza della ragione all'isterismo dell'ignoranza, contrapponendo la cognitio causa della ricerca scientifica ai luoghi comuni della mediocrità.
Seaspin Magazine Staff
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