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ALLARMI AMBIENTALI


La responsabilità soggettiva.

 

Quando si chiede ad un pescatore SW quale è la sua posizione rispetto al C&R  ci si sente rispondere con un'incredibile e variegata sequenza di motivazioni che vanno da concetti degni del miglior stupidario sull'argomento ad una forma tipicamente italica (e, ad onor del vero, ragionevolmente motivata) di totale sfiducia nelle Istituzioni e nelle loro possibilità di intervento. Se da un lato possiamo lasciare completamente perdere la prima argomentazione, aspettando il "raggiungimento della maturità alieutica" da parte del pescatore, il secondo caso rappresenta una motivazione che non deve e non può esistere in uno stato di diritto.
Premettiamo una piccola considerazione: Seaspin nasce nel 2000 con lo scopo di scambiare e divulgare le informazioni in merito allo spinning in mare; tra quelle che abbiamo sempre considerato informazioni fondamentali ci sono i concetti di tutela del patrimonio ittico, seguendo l'esempio di quanto già avviene in molti paesi europei e americani. Il nostro essere a favore del C&R (Cattura & Rilascia), dell'aumento delle misure minime di prelievo, dei progetti di Tagging in collaborazione con alcune Università non vuole essere la faccia ipocrita dell'integralismo ecologico che vede un crimine in qualsiasi prelievo ittico di carattere ricreativo, bensì una presa di posizione a favore di un equilibrio comportamentale che, nella tutela del patrimonio ittico, vede anche una maggior qualità della pesca stessa. Non ci scandalizziamo, quindi, se nell'esercizio della nostra attività ricreativa qualcuno trattiene per sè delle prede, a condizione che queste catture siano innanzitutto in rispetto dell'attuale normativa, proporzionali alle catture stesse (riteniamo che trattenere 1 preda su 4 rappresenti un gradiente applicabile) e, possibilmente, "integrate" dai nostri concetti di misura minima che vanno ben aldilà delle normative vigenti e che sono ben espressi in tante pagine del sito.
Alla luce di quanto sopra non possiamo che essere soddisfatti di come il livello di responsabilità e maturità alieutica vada aumentando di anno in anno, come ben si evince dalle pagine del nostro Forum di Discussione, ma rimaniamo esterrefatti da tutti i report di mancato intervento da parte delle Autorità Istituzionali  nei casi di comunicazioni telefoniche di reato in corso di esecuzione che, purtroppo, spesso avvengono da parte dei pescatori professionisti e non.

Vogliamo ricordare che TUTTE le autorità preposte al controllo del mare HANNO L'OBBLIGO di intervenire sulla base delle segnalazioni dei cittadini e che la mancanza di questo intervento rappresenta un REATO a sua volta perseguibile per legge.
Le Autorità preposte alla tutela dell'ambiente marino sono:

LA GUARDIA COSTIERA 
LE FORZE DI POLIZIA MARITTIMA
L'ARMA DEI CARABINIERI
IL CORPO DELLA FORESTALE

Come redazione di Seaspin desideriamo invogliare tutti i pescatori onesti a documentare con le fotografie i casi di pesca abusiva da parte di altri pescatori o di pescatori professionisti, di contattare telefonicamente le Autorità Locali preposte al controllo e segnalare al nostro sito eventuali casi di lassismo istituzionale.

Un recente caso di segnalazione di illecito ad opera di un membro (El Cartus) del nostro Forum di Discussione ha portato all'intervento immediato dei Carabinieri di Piombino che hanno fermato un peschereccio in attività in zona vietata.

 

 

                                                                                                   La Redazione di Seaspin