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Il linguaggio internazionale dello spinning.

di Nicola Zingarelli. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quante volte ci siamo trovati davanti a parole o sigle come oz, lb, ft, lure weight, action etc etc. Termini e terminologie sconosciute a quelli che non masticano la lingua di Shakespeare (non quello delle Ugly Stick) e a volte addirittura difficili per gli Oxford-habitué, trattandosi spesso di termini tecnici coniati dalle marche per usi specifici. L’espandersi rapido dello spinning ha introdotto questo linguaggio con il calzascarpe e poco a poco ci siamo trovati a dover fare buon viso a cattivo gioco anche perché, volenti o nolenti, sono parole inventate dagli anglofoni, che suonano meglio in inglese e la cui traduzione in italiano è a volte “dubbiosa”, spesso patetica. Per tutti coloro che sbirciano tra i cataloghi internazionali, occhieggiano le loro canne preferite su internet e curioseggiano tra l’ottimo materiale made in USA ho pensato di preparare questo piccolo manuale tascabile, che spero risolva con il minor numero di lacune possibile l’annoso problema e faciliti l’approccio con il catalogo della Shakespeare (quella delle Ugly Stick) o di chi sia. E probabile che trascuri qualche cosa, è anche abbastanza sicuro che mi sbagli in qualche cosa, il dizionario l’aveva scritto l’illustre nonno e un povero “outdoor writer” come me solo ha la pretensione di rendere più facile il cammino nel dedalo del “fishing language”, il moderno linguaggio della pesca. A spinning. In mare. Of course. Di corsa…come diceva quel tale!

Pesi e misure – Questa parte ce la sbrighiamo rapidamente, identifichiamo sigle e parole in inglese e le traduciamo all’italiano con la corrispondente misura nel più preciso sitema metrico decimale. Poi un giorno, qualcuno, anzi qualcuno intelligente, mi spiegherà perché in certi paesi si continuano ad usare le dannate libbre e i maledetti piedi. Qualcuno, un giorno.....moooolto più intelligente.

Pesi:

Ounce (oz)         =            oncia 28,349 grammi
Pound (lb)          =            libbra 453,59 grammi

Ci vogliono 16 once per fare una libbra.

Misure:
Inch                  =            pollice 2,54 centimetri (si abbrevia con “ )
Feet                 =            piede 30,48 centimetri (si abbrevia con ‘ )

Yard                 =            iarda 91,4 metri
Fathom             =            braccio 182,88 centimetri

Mile                  =            miglio marittimo 1,85185 kilometri (1,85496 per UK, USA, JAP)

Ci vogliono 12 pollici per fare un piede e  6 piedi per fare un braccio. Il braccio é una unità di misura utilizzata esclusivamente in marina e serve a indicare la profondità, si usa spesso al posto dei piedi. L’equivalente in velocitá del miglio marino è il nodo.
Quindi, se un artificiale pesa 1, ½ oz ed é lungo 4, ¼ inches vuol dire che pesa 42,52 grammi e che é lungo 10,80 cm.  Insomma, per farla breve, 40 grammi per 11 centimetri

Passiamo ora ad analizzare certi termini curiosi che troviamo nei cataloghi dell’attrezzatura.


CANNE:
Action
e power delle canne: ci troviamo spesso a discutere sopra i dati che riportano i fabbricanti e a volte ci confondiamo un po’ con i vari termini e mischiamo l’azione con la potenza: cerchiamo di mettere le cose al loro posto.

Action:  L’azione di una canna si riferisce alla flessibilità della stessa e può variare da extra-fast a slow.

Extra fast:        Molto rapida. Si tratta di un fusto che si flette esclusivamente nel cimino o se preferite nel 1/4 superiore.

Fast                 Rapida. Ancora una canna con azione di punta anche se leggermente più dolce, diciamo che si flette il 1/3 superiore.

Moderate          Moderata. La cui curvatura comincia a svilupparsi più o meno da metà fusto.

Slow Lenta.      Si flette lungo tutto il fusto.

Power:  Normalmente stiamo parlando della potenza della canna che non sempre corrisponde alla potenza di lancio. Infatti due canne che lanciano la stessa grammatura possono avere una power differente, quella che Lamiglas dice essere determinata dall’impulso necessario per fletterla. L’obbiettivo è sempre quello di utilizzare una canna che abbini al meglio la combinazione peso dell’artificiale/resistenza della linea.
Lure weight (oz X)           Peso dell’artificiale che può lanciare espresso in once.

Line weight (lb X – lb XX) Sono I limiti di tolleranza del filo (line) consigliati dal construttore. Normalmente sono rappresentati da una misura inferiore e da una superiore, per esempio 10 – 17 lb. Questo significa che utilizzando un filo più fragile del 10 libbre potremmo avere dei problemi arrivando a spezzarlo durante il lancio o la lotta con un pesce a causa della rigidezza relativa del fusto. Se invece utilizzassimo un filo che regge più di 17 libbre, potremmo arrivare a spezzare la canna anche se sappiamo perfettamente, che tarando la frizione con cura é un problema che in parte si può ovviare. L’ottimo, in questi casi, sta nel mezzo e per la canna in questione un 14 libbre sarebbe perfetto.
Della stessa canna ci interessa anche sapere il numero degli anelli, ovvero le guides e il tip top, l’apicale, e le loro caratteristiche tecniche, quindi sapere se sono in Hardloy o in SIC (il materiale che le compone: ossido di alluminio o carburo di silicio), single o double footed, ovvero con ponte singolo o doppio ponte. Poi il peso, rod weight e la lunghezza del manico o handle. Non entrerei nel merito della qualità della grafite e compagnia bella perché purtroppo le case adottano differenti parametri e un GL2 di Gloomis non corrisponde necessariamente a un IM6 della Berkley o un SCIII della St Croix. Assunto complicato.
Per i fanatici del fai da te, è altrettanto importante sapere le dimensioni del grezzo, o blank. Sia quella della parte più spessa, il butt (butt diameter), che quella del cimino, o tip size. Ovviamente, da non dimenticare, il numero di pezzi in cui è composta la canna, sections o pieces, 1, 2 i più comuni e da 3 a 5 per le cosiddette travel, o canne da viaggio, più facili da trasportare in aereo come bagaglio a mano per esempio. Finiamo da dove avremmo dovuto iniziare, ossia dalla lenght, la lunghezza della canna sempre espressa in feet (‘) e inches (“).

Con un rapido esempio vediamo la descrizione di un modello di canna, una Gloomis:

STR 1025 S :  Lenght (lunghezza) 8’6” - Pieces (pezzi) 2    - Spinning

Modello

Peso Canna

Impugnatura

Resistenza filo

Peso artificiale

Azione

Potenza

Model

Rod Weight (oz)

Handle

Line Weight (lb)

Lure Weight (oz)

Action

Power

GL2

5,74

27

8-17

3/8 - 1

Fast

Med-Heavy

Vedete che troviamo in bell’ordine tutte le caratteristiche dell’attrezzo (con traduzione) e nella sigla della canna ST significa Steehead, e la S dopo il numero, spinning. Se ci fosse stata una C sarebbe stata una canna da casting.

MULINELLI:
Per i mulinelli abbiamo bisogno di capire altri termini e, lasciando da parte le caratteristiche specifiche dei metalli utilizzati e di tutti quegli ammenicoli con tanto di marchietto registrato ©, ci interessano cose relativamente semplici. Gli americani in questo caso si ostinano a parlare della line capacity, ovvero capacità della bobina, in yards x line test che potremmo tradurre in metri per filo di una certa resistenza. Questo è l’unico caso in cui può avere una minima importanza sapere il diametro del filo visto  che un GSP Power Pro da 20 libbre è notevolmente piú sottile di uno Stren Original dello stesso libbraggio e che a sua volta è più sottile di un Ande Back Country...ovvero non ci si capisce nulla. Dalle nostra parti si dice: 200 metri dello 0,20 e buonanotte ai suonatori. Quello 0,20 può essere un GSP, un trecciato, un dacron un nylon o un cordino per tendere i panni, sempre 0,20 rimane. Ovviamente questo problema sussiste solo per coloro che hanno assolutamente bisogno di sapere quanto filo imbobinano, cosa che si potrebbe trascurare utilizzando le bobine kilometriche e riempiendo il macinino fino a quando ... non è pieno.
Allora, tornando ai mulinello, abbiamo i seguenti termini:

BB o Ball Bearing                      Cuscinetti a sfere.

Wt o Weight                             Sempre lui, il peso

Line Cap. o Line Capacity          La capienza della bobina

Line Rec. o Line Recovery          La quantitá di filo che imbobina per ogni giro di manovella

Line clip                                   Quella linguetta che serve a fermare il filo

Gear Ratio                                La velocitá di recupero

Anti-Reverse                             Antiritono (Infinite se sempre in presa)

Price                                        Il prezzo, generalmente troppo alto.

Tra le tante bischerate a volte ci danno indicazioni sulla drag (la frizione), il line roller (nottolino scorrifilo), la handle (manovella), il line wrap (modo di imbobinamento) e seguono 300 nomi patentati che poi significano la stessa cosa per tutti. Imbobinamento a spire incrociate, antiritorno infinito, etc etc.
Interessante dare un’occhiata alle misure più o meno standardizzate che generalmente utilizzano i fabbricanti, dove il modello 1, 10, 100, o 1000 é il piú piccolo e poi a subire con il 2....3...4...fino ai mostruosi 16.000 o 18.000 che costano quanto una Ferrari Testarossa con Schumacker che ti fa da autista.


FILI:

Il tema fili lo risolviamo rapidamente, gli americani non utilizzano mai i diametri e noi ci ostiniamo a parlare del famoso 0,18 o 0,35 che solo serve, come abbiamo detto prima, per indovinare più o meno quanti metri c’entrano in bobina. Libbre e Yards, questo è quello che ci serve sapere per comprare in USA. Se proprio vogliamo entrare in dettagli specifichiamo un momento i diversi tipi di filo che (basilarmente) interessano per lo spinning cercando di capire che significano i nomi in inglese:

GSP -  Gel Spun Polyethylene, li chiamano anche braided lines che si tradurrebbe erroneamente o superficialemente come trecciati. Sono i Dyneema e Spectra, le famose super-lines.

Monofilament o mono -  Il nylon di tutta la vita

Hybrid -  Un anima di nylon rivestita di fluorocarbono, il meglio (o il peggio) dei due mondi.

Fluorocarbono -  Da non utilizzare mai in bobina e con moderazione per i terminali, costa un occhio della testa e per lo spinning non serve a molto.

Solo ricordare che stretch significa elasticità e non-stretch è, per esempio, una caratteristica dei GSP, ovvero la poca elasticitá. Quando parlano di abrasion resistance si riferiscono alla resistenza all’abrasione, low memory è la bassa memoria, knot strenght è la resistenza al nodo, la tensile strenght è la resistenza alla trazione e castability è tradotto con un improbabile “lanciabilità” e significa che è un filo adatto per lanciare, ovvero con un po’ di fortuna adatto allo spinning.


ARTIFICIALI:
Lures o artificiali, ovvero la storia delle inches e delle ounces.... Beh, in fondo non è così drammatico, l’argomento l’abbiamo affrontato all’inizio e già sappiamo come sbrigarcela. Magari diamo un’occhiata alla terminologia anche se so che qui mi beccate sicuramente qualche castroneria. Molti dei nomi sono intraducibili, cercherò per lo meno di spiegare di che si tratta.

I Top Water, sono gli artificiali che lavorano in superficie, e tra di loro ricordiamo :

Popper                         Artificiale con la testa concava il cui nome nasce dall’onomatopeico pop-pop-pop che produce quando viene recuperato a strappi.

Pencil popper                Parente allungato del popper, lavora piú rapido ed é piú versatile del cugino.

Walking the dog            Significa, portando a passeggio il cane e fa riferimento al movimento dell’artificiale che va zigzagando come un cane di albero in albero…

Propellers                     Con eliche, propeller in inglese.

Twitch bait                    Sono esche che non hanno nessun tipo di appendice che le faccia muovere, un twitch é uno strappetto, ed é cosí che si lavorano, con molto olio di gomiito

Chuggers                      Simili ai popper, solo che sono un po’ piú cicciotti e con la capoccia piú scavata....lo ammetto, non ho mai capito la vera differenza

Plugs o minnows, sono quelli tradizionali, con la palettina. Anche loro li dividiamo in sottogruppi:

Shallow Runners           Nuotano poco profondi

Deep Runners               Nuotano più profondi

Crankbaits                   Normalmente dotati di una paletta molto grande, si differenziano dai minnow per una forma più panciuta.

Suspenders                  Hanno un peso neutro rispetto all’acqua e se lasciati immobili, si mantengono sospesi.

Poi tra i vari ci mettiamo i rattlers, senza paletta e con l’anellino sul dorso e molte palline nel corpo, i sonagli (rattle) appunto, e anche i vari twitch baits affondanti o da mezz’acqua. Gli spoons sono i cucchiai ondulanti e gli spinners I cucchiai rotanti, I soft plastic sono gli artificiali di silicone e hanno 7248 nomi differenti, shad (un’imitazione di un pesce esca), shrimp (gamberetto), grub (falcetto), crab (granchio), squid (calamaro), mullet (cefaletto),  etc etc. Molti artificiali sono tank tested ovvero provati in vasche di laboratorio prima di essere messi in commercio, hand painted, dipinti a mano, hanno differenti tipi di finish, le rifiniture e saltwater resistant hardware, ovvero struttura e ami resistenti alla corrosione. Alcuni sono fatti in hard plastic, la plastica dura, altri in wooden construction, legno duro. Il wire through si riferisce all’armatura di metallo che passa attraverso l’artificiale, tipica dei modelli delle costa NE degli Stati Uniti, mentre i magnetic weights, sono quelle palline che si spostano in coda per facilitare il lancio e poi ritornano in posizione centrale durante il recupero per non affettare il movimento.
Tutto questo, se d’importazione si misurerà sempre in inches e ounces che fa anche rima...senza dimenticare il famosissimo hook size, ovvero la dimensione dell’amo che può essere single, semplice, double, doppio o treble, l’ancoretta. Cambiando tipo di artificiali le jig heads sono le testine piombate e i jig sapete che sono le stesse testine piombate adornate con del pelo di cervo (bucktail), fili sintetici (super hair) o delle esche in silicone come quelle cha abbiamo menzionato prima o come le skirts, gonnellini di plastica morbida che si usano soprattutto come trailer, tradotto impropriamente come rimorchio, diciamo meglio una coda. Le jig heads hanno poi una bella serie di nomi a seconda dei modelli, Banana, Arrow, Minnow, Darter...che mi rifiuto pubblicamente di tradurre senza aver un aumento di stipendio, tanto il significato lo capite dalle foto!

Avrò sicuramente dimenticato una quantità industriale di cose, per esempio che gli snaps sono i moschettoni e le swivels le girelle (e chi le usa ?), mentre i leaders sono terminali che purtroppo ancora poca gente usa in mare, ma insomma, più o meno ci siamo spiegati.
Shakespeare può dormire tranquillo adesso e i’ mi nonno sarà anche sorpreso di vedere che conosco tante parole che non aveva mai sentito in vita sua, magari magari scrivo un dizionario della pesca e gli faccio concorrenza.  

Nicola Zingarelli