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Quante
volte ci siamo trovati davanti a parole o sigle come oz, lb, ft, lure
weight, action etc etc. Termini e terminologie sconosciute a quelli che
non masticano la lingua di Shakespeare (non quello delle Ugly Stick) e a
volte addirittura difficili per gli Oxford-habitué, trattandosi spesso di
termini tecnici coniati dalle marche per usi specifici. L’espandersi
rapido dello spinning ha introdotto questo linguaggio con il calzascarpe e
poco a poco ci siamo trovati a dover fare buon viso a cattivo gioco anche
perché, volenti o nolenti, sono parole inventate dagli anglofoni, che
suonano meglio in inglese e la cui traduzione in italiano è a volte “dubbiosa”,
spesso patetica. Per tutti coloro che sbirciano tra i cataloghi
internazionali, occhieggiano le loro canne preferite su internet e
curioseggiano tra l’ottimo materiale made in USA ho pensato di preparare
questo piccolo manuale tascabile, che spero risolva con il minor numero di
lacune possibile l’annoso problema e faciliti l’approccio con il catalogo
della Shakespeare (quella delle Ugly Stick) o di chi sia. E probabile che
trascuri qualche cosa, è anche abbastanza sicuro che mi sbagli in qualche
cosa, il dizionario l’aveva scritto l’illustre nonno e un povero “outdoor
writer” come me solo ha la pretensione di rendere più facile il cammino
nel dedalo del “fishing language”, il moderno linguaggio della pesca. A spinning. In mare. Of course. Di corsa…come diceva
quel tale!
Pesi e misure –
Questa parte ce la sbrighiamo rapidamente, identifichiamo sigle e parole in
inglese e le traduciamo all’italiano con la corrispondente misura nel più
preciso sitema metrico decimale. Poi un giorno, qualcuno, anzi qualcuno
intelligente, mi spiegherà perché in certi paesi si continuano ad usare le
dannate libbre e i maledetti piedi. Qualcuno, un giorno.....moooolto più
intelligente.
Pesi:
Ounce (oz)
=
oncia 28,349 grammi
Pound (lb)
=
libbra 453,59 grammi
Ci vogliono 16 once per fare una libbra.
Misure:
Inch
=
pollice 2,54 centimetri (si abbrevia con “ )
Feet
=
piede 30,48 centimetri (si abbrevia con ‘ )
Yard =
iarda 91,4 metri
Fathom =
braccio 182,88 centimetri
Mile
=
miglio marittimo 1,85185 kilometri (1,85496 per UK, USA, JAP)
Ci vogliono 12 pollici per
fare un piede e 6 piedi per fare
un braccio. Il braccio é una unità di misura utilizzata esclusivamente in
marina e serve a indicare la profondità, si usa spesso al posto dei piedi. L’equivalente
in velocitá del miglio marino è il nodo.
Quindi, se un artificiale pesa 1, ½ oz ed é lungo 4, ¼ inches vuol dire
che pesa 42,52 grammi e che é lungo 10,80 cm.
Insomma, per farla breve, 40 grammi per 11 centimetri
Passiamo ora ad analizzare certi termini curiosi che
troviamo nei cataloghi dell’attrezzatura.

CANNE:
Action
e power delle canne: ci troviamo spesso a
discutere sopra i dati che riportano i fabbricanti e a volte ci confondiamo
un po’ con i vari termini e mischiamo l’azione con la potenza: cerchiamo
di mettere le cose al loro posto.
Action: L’azione di
una canna si riferisce alla flessibilità della stessa e può variare da
extra-fast a slow.
Extra fast: Molto rapida. Si tratta di un fusto che si flette
esclusivamente nel cimino o se preferite nel 1/4 superiore.
Fast
Rapida. Ancora una canna con azione di punta anche se leggermente più
dolce, diciamo che si flette il 1/3 superiore.
Moderate
Moderata. La cui curvatura comincia a svilupparsi più o meno da metà
fusto.
Slow Lenta.
Si flette lungo tutto il fusto.
Power: Normalmente
stiamo parlando della potenza della canna che non sempre corrisponde alla
potenza di lancio. Infatti due canne che lanciano la stessa grammatura
possono avere una power differente, quella che Lamiglas dice essere
determinata dall’impulso necessario per fletterla. L’obbiettivo è sempre
quello di utilizzare una canna che abbini al meglio la combinazione peso dell’artificiale/resistenza
della linea.
Lure weight (oz X)
Peso dell’artificiale che può lanciare espresso in once.
Line weight (lb X – lb XX) Sono I limiti di tolleranza del filo (line) consigliati dal
construttore. Normalmente sono rappresentati da una misura inferiore e da una
superiore, per esempio 10 – 17 lb. Questo significa
che utilizzando un filo più fragile del 10 libbre potremmo avere dei
problemi arrivando a spezzarlo durante il lancio o la lotta con un pesce a
causa della rigidezza relativa del fusto. Se invece utilizzassimo un filo che
regge più di 17 libbre, potremmo arrivare a spezzare la canna anche se
sappiamo perfettamente, che tarando la frizione con cura é un problema che
in parte si può ovviare. L’ottimo, in questi casi, sta nel mezzo e per la
canna in questione un 14 libbre sarebbe perfetto.
Della stessa canna ci interessa anche sapere il numero degli anelli, ovvero
le guides e il tip top, l’apicale, e le loro caratteristiche
tecniche, quindi sapere se sono in Hardloy o in SIC (il materiale che le
compone: ossido di alluminio o carburo di silicio), single o double
footed, ovvero con ponte singolo o doppio ponte. Poi il peso, rod
weight e la lunghezza del manico o handle. Non entrerei nel merito
della qualità della grafite e compagnia bella perché purtroppo le case
adottano differenti parametri e un GL2 di Gloomis non corrisponde
necessariamente a un IM6 della Berkley o un SCIII della St Croix. Assunto
complicato.
Per i fanatici del fai da te, è altrettanto importante sapere le dimensioni
del grezzo, o blank. Sia quella della parte più spessa, il butt
(butt diameter), che quella del cimino, o tip size. Ovviamente,
da non dimenticare, il numero di pezzi in cui è composta la canna, sections
o pieces, 1, 2 i più comuni e da 3 a 5 per le cosiddette travel,
o canne da viaggio, più facili da trasportare in aereo come bagaglio a mano
per esempio. Finiamo da dove avremmo dovuto iniziare, ossia dalla lenght, la
lunghezza della canna sempre espressa in feet (‘) e inches (“).
Con un rapido esempio vediamo la descrizione di un
modello di canna, una Gloomis:
STR 1025 S :
Lenght (lunghezza) 8’6” - Pieces (pezzi) 2
- Spinning
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Modello
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Peso Canna
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Impugnatura
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Resistenza filo
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Peso artificiale
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Azione
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Potenza
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Model
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Rod Weight (oz)
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Handle
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Line Weight (lb)
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Lure Weight (oz)
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Action
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Power
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GL2
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5,74
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27
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8-17
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3/8 - 1
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Fast
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Med-Heavy
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Vedete che troviamo in bell’ordine tutte le
caratteristiche dell’attrezzo (con traduzione) e nella sigla della canna ST
significa Steehead, e la S dopo il numero, spinning. Se ci fosse stata una C
sarebbe stata una canna da casting.
MULINELLI:
Per i mulinelli abbiamo bisogno di capire altri termini e, lasciando da parte
le caratteristiche specifiche
dei metalli utilizzati e di tutti quegli ammenicoli con tanto di marchietto
registrato ©, ci interessano cose relativamente semplici. Gli americani in
questo caso si ostinano a parlare della line capacity, ovvero
capacità della bobina, in yards x line test che potremmo tradurre in
metri per filo di una certa resistenza. Questo è l’unico caso in cui può
avere una minima importanza sapere il diametro del filo visto
che un GSP Power Pro da 20 libbre è notevolmente piú sottile di uno
Stren Original dello stesso libbraggio e che a sua volta è più sottile di
un Ande Back Country...ovvero non ci si capisce nulla. Dalle nostra parti si
dice: 200 metri dello 0,20 e buonanotte ai suonatori. Quello 0,20 può essere
un GSP, un trecciato, un dacron un nylon o un cordino per tendere i panni,
sempre 0,20 rimane. Ovviamente questo problema sussiste solo per coloro che
hanno assolutamente bisogno di sapere quanto filo imbobinano, cosa che si
potrebbe trascurare utilizzando le bobine kilometriche e riempiendo il
macinino fino a quando ... non è pieno.
Allora, tornando ai mulinello, abbiamo i seguenti termini:
BB o Ball Bearing
Cuscinetti a sfere.
Wt o Weight
Sempre
lui, il peso
Line Cap. o Line Capacity La capienza
della bobina
Line Rec. o Line Recovery La quantitá di
filo che imbobina per ogni giro di manovella
Line clip
Quella linguetta che serve a fermare il filo
Gear Ratio
La velocitá di recupero
Anti-Reverse
Antiritono (Infinite se sempre in presa)
Price
Il prezzo, generalmente troppo alto.
Tra le tante bischerate a volte ci danno indicazioni
sulla drag (la frizione), il line roller (nottolino scorrifilo),
la handle (manovella), il line wrap (modo di imbobinamento) e
seguono 300 nomi patentati che poi significano la stessa cosa per tutti.
Imbobinamento a spire incrociate, antiritorno infinito, etc etc.
Interessante dare un’occhiata alle misure più o meno standardizzate che
generalmente utilizzano i fabbricanti, dove il modello 1, 10, 100, o 1000 é
il piú piccolo e poi a subire con il 2....3...4...fino ai mostruosi 16.000 o
18.000 che costano quanto una Ferrari Testarossa con Schumacker che ti fa da
autista.
FILI:
Il tema fili lo risolviamo rapidamente, gli americani
non utilizzano mai i diametri e noi ci ostiniamo a parlare del famoso 0,18 o
0,35 che solo serve, come abbiamo detto prima, per indovinare più o meno quanti metri c’entrano in bobina. Libbre e Yards,
questo è quello che ci serve sapere per comprare in USA. Se proprio vogliamo
entrare in dettagli specifichiamo un momento i diversi tipi di filo che
(basilarmente) interessano per lo spinning cercando di capire che significano
i nomi in inglese:
GSP - Gel
Spun Polyethylene, li chiamano anche braided lines che si tradurrebbe
erroneamente o superficialemente come trecciati. Sono i Dyneema e Spectra, le
famose super-lines.
Monofilament o mono - Il nylon di tutta la vita
Hybrid - Un
anima di nylon rivestita di fluorocarbono, il meglio (o il peggio) dei due
mondi.
Fluorocarbono - Da
non utilizzare mai in bobina e con moderazione per i terminali, costa un
occhio della testa e per lo spinning non serve a molto.
Solo ricordare che stretch significa
elasticità e non-stretch è, per esempio, una caratteristica dei GSP,
ovvero la poca elasticitá. Quando parlano di abrasion resistance si
riferiscono alla resistenza all’abrasione, low memory è la
bassa memoria, knot strenght è la resistenza al nodo, la tensile
strenght è la resistenza alla trazione e castability è tradotto
con un improbabile “lanciabilità” e significa che è un filo adatto per
lanciare, ovvero con un po’ di fortuna adatto allo spinning.
ARTIFICIALI:
Lures o artificiali, ovvero la storia delle inches e delle ounces.... Beh, in
fondo non è così drammatico, l’argomento l’abbiamo affrontato all’inizio
e già sappiamo come sbrigarcela. Magari diamo un’occhiata alla
terminologia anche se so che qui mi beccate sicuramente qualche castroneria.
Molti dei nomi sono intraducibili, cercherò per lo meno di spiegare di che
si tratta.
I
Top Water, sono gli
artificiali che lavorano in superficie, e tra di loro ricordiamo :
Popper
Artificiale con la testa concava il cui nome nasce dall’onomatopeico
pop-pop-pop che produce quando viene recuperato a strappi.
Pencil
popper
Parente allungato del popper, lavora piú rapido ed é piú versatile
del cugino.
Walking
the dog
Significa, portando a passeggio il cane e fa riferimento al movimento dell’artificiale
che va zigzagando come un cane di albero in albero…
Propellers
Con eliche, propeller in inglese.
Twitch bait
Sono esche che non hanno nessun tipo di appendice che le faccia
muovere, un twitch é uno strappetto, ed é cosí che si lavorano, con
molto olio di gomiito
Chuggers
Simili ai popper, solo che sono un po’ piú cicciotti e con la
capoccia piú scavata....lo ammetto, non ho mai capito la vera differenza
Plugs
o minnows, sono quelli
tradizionali, con la palettina. Anche loro li dividiamo in sottogruppi:
Shallow Runners
Nuotano
poco profondi
Deep
Runners
Nuotano più profondi
Crankbaits
Normalmente dotati di una paletta molto grande, si differenziano dai
minnow per una forma più panciuta.
Suspenders
Hanno un peso neutro rispetto all’acqua e se lasciati immobili, si
mantengono sospesi.
Poi
tra i vari ci mettiamo i rattlers, senza paletta e con l’anellino
sul dorso e molte palline nel corpo, i sonagli (rattle) appunto, e
anche i vari twitch baits affondanti o da mezz’acqua. Gli spoons
sono i cucchiai ondulanti e gli spinners I cucchiai rotanti, I soft
plastic sono gli artificiali di silicone e hanno 7248 nomi differenti, shad
(un’imitazione di un pesce esca), shrimp (gamberetto), grub (falcetto),
crab (granchio), squid (calamaro), mullet (cefaletto),
etc etc. Molti artificiali sono tank tested ovvero provati in
vasche di laboratorio prima di essere messi in commercio, hand painted,
dipinti a mano, hanno differenti tipi di finish, le rifiniture e saltwater
resistant hardware, ovvero struttura e ami resistenti alla corrosione.
Alcuni sono fatti in hard plastic, la plastica dura, altri in wooden
construction, legno duro. Il wire through si riferisce all’armatura
di metallo che passa attraverso l’artificiale, tipica dei modelli delle
costa NE degli Stati Uniti, mentre i magnetic weights, sono quelle
palline che si spostano in coda per facilitare il lancio e poi ritornano in
posizione centrale durante il recupero per non affettare il movimento.
Tutto questo, se d’importazione si misurerà sempre in inches e ounces che
fa anche rima...senza dimenticare il famosissimo hook size, ovvero la
dimensione dell’amo che può essere single, semplice, double,
doppio o treble, l’ancoretta. Cambiando tipo di artificiali le jig
heads sono le testine piombate e i jig sapete che sono le stesse
testine piombate adornate con del pelo di cervo (bucktail), fili
sintetici (super hair) o delle esche in silicone come quelle cha
abbiamo menzionato prima o come le skirts, gonnellini di plastica
morbida che si usano soprattutto come trailer, tradotto impropriamente
come rimorchio, diciamo meglio una coda. Le jig heads hanno poi una bella
serie di nomi a seconda dei modelli, Banana, Arrow, Minnow, Darter...che mi
rifiuto pubblicamente di tradurre senza aver un aumento di stipendio, tanto
il significato lo capite dalle foto!
Avrò sicuramente dimenticato una quantità industriale di cose, per esempio
che gli snaps sono i moschettoni e le swivels le girelle (e chi
le usa ?), mentre i leaders sono terminali che purtroppo ancora poca
gente usa in mare, ma insomma, più o meno ci siamo spiegati.
Shakespeare può dormire tranquillo adesso e i’ mi nonno sarà anche
sorpreso di vedere che conosco tante parole che non aveva mai sentito in vita
sua, magari magari scrivo un dizionario della pesca e gli faccio concorrenza.
Nicola Zingarelli
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