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“Emozioni topwater” di Massimiliano Pau

Il periodo primaverile è a parer mio, uno dei più belli ed emozionanti per la pesca a galla con le esche artificiali nel mare nostrum. Si spazia tra popper ,wtd e skipping lures . Le prede possono essere tante, ma prevalentemente si insidieranno i cattivissimi serra e le potenti lecce amia. Il surriscaldarsi del primo strato superficiale dell’acqua mette in moto quell' ingranaggio particolare che porta in attività i pelagici. Si vedono nuotare cefali abbrancati che spesso esplodono sulla superficie dell’ acqua disturbati dalle scorribande dei predatori... una goduria per gli occhi di noi spinner che cerchiamo continuamente adrenalina attaccata all' amo delle nostre esche di plastica. Anche quest' anno le nostre perlustrazioni portuali sono iniziate con largo anticipo, giornate continue senza il minimo segno di vita marina in attesa di quel caos a galla che da il via alle danze delle nostre canne con lanci continui. Popper wtd e skipping lures la fanno da padroni, i jerk vengono utilizzati un pochino meno , i mulinelli girano veloci e i recuperi si fanno frenetici in attesa di sentire le frizioni cantare come non mai :-) quest' anno è stato un susseguirsi di emozioni... delusioni ,gioia, tristezza ed euforia...
Ma partiamo dall' inizio...
Le catture di serra non si sono fatte attendere... già dai primi tepori d' aprile qualche “pit bull” marino (pesce serra) è venuto a mordere i nostri popper. Sono stati compagni di mattinate divertentissime , aiutandoci ad ingannare il tempo in attesa di vedere in caccia pinnuti ben più massicci e cattivi.
La mattina più deludente di questo mese iniziò abbastanza bene con 4 grosse lecce che facevano volare mugginoni da tutte le parti. Ad occhio le stimammo molto grosse ...due over 20 e due un pò più piccole sui 15-18 kg. Non voglio essere assolutamente presuntuoso ma ,chi come me ,ha dedicato le ultime 8 primavere-estati a questo predatore, sa bene che non è difficile stimarne il peso anche ad occhio dico deludente per un motivo in particolare...
VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=XqGySrL3 ... re=mh_lolz
Vedo due grosse cacciate a 20m da me. Lancio sopra il mio Pro-Q.145; scoppia il finimondo con muggini che volano ovunque mentre la mia esca tranquilla serpeggiava tra di loro... sotto si apre un gorgo e botta da paura, ferro e la sento in canna ..grido "ce l’ ho"... ma poi per un secondo non sento più nulla.... La bastarda mi viene incontro riuscendo a mettere in bando il filo. Recupero veloce ,sollevo la canna il filo si rimette in tensione. Il pesce parte lateralmente con una fuga lunghissima, si sente una sfrizionata di quelle assurde che auguro a tutti di provare almeno una volta prima o poi. Purtroppo nel video manca tutta. la frizione dello Stella 6000 anche se chiusa non ne vuole sentire di rallentare il pescione, la leccia è potente, forse la più agguerrita che io abbia mai incannato... sfrutta la sua mole e la sua forza, provo a pomparla chiudendo ancora di più cercando di recuperare qualche metro.. purtroppo le mie difese sono scarse. lei si stanca un pochino ma alle mie pompate reagisce sempre con impeto prendendo diversi metri di treccia... tento il tutto per tutto chiudendo ancora un pò la frizione. riesco anche ad aggallarla per ben due volte e, malgrado sia lontanissima, capisco che è veramente molto grossa. Rispetto ad altri pesci si comporta da vera regina del mare, potente instancabile, furba e cattiva. A me fa già male il braccio, lei pinneggia senza tregua... sentendo il correntone del canale che passa davanti a me ,ci si butta dentro sfruttando il defluire delle acque, costringendomi all' ennesima chiusura della frizione. Do due inutili pompate di canna... poco dopo sento il bando; la delusione mi assale. Recupero il filo. I nodi perfetti hanno tenuto, le ancorette sono immacolate. Si è slamata probabilmente perché presa fuori dalla bocca. Sono dispiaciuto ma felice per il combattimento tosto, il pesce è ancora in mare e il mio artificiale non gli è rimasto attaccato.
Passa mezz’ora ,altro caos in mare ed ennesima scorribanda; questa volta è il mio compagno di pesca Alessandro(pinkofish) che piazza il suo Pro-Q.145 tra 2 grosse lecce. I die pesci se lo contendono e dopo pochi istanti vedo la canna di Ale piegata a ferro di cavallo con frizione che “canta”.

anche questa è grossa, combatte come un toro. Ale sa il fatto suo, non è la prima volta che incanna una big amia o altri grossi killer del mare
Dopo un combattimento mozza fiato la porta a riva e il sottoscritto riesce a salparla prendendola per la coda E’ un pesce bellissimo, lo riossigeniamo con molta pazienza prima di sollevarlo dall’acqua per fargli due scatti (procedura che consiglio a tutti per un buon c&r).


Ale felicissimo dopo le foto di rito la rilascia senza pensarci due vote
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=giifJjSd ... Eg&index=1
restituire al mare un pescione di 16-17 kg è un enorme soddisfazione che verrà ripagata sicuramente nel tempo Ma Nettuno decide di non far aspettare Ale e di premiarlo solo qualche giorno dopo. Infatti il suo Pro-Q.145 stuzzicherà l’appetito di questa spigolona che rompendo gli schemi e gli orari classici della nostra zona, attaccherà l esca a sole altissimo con un esplosione a galla degna del miglior serra in circolazione. combattimento bellissimo , testate e sfrizionate potenti, soddisfazione immensa per pinkofish.

che bella la pesca... La mia fame di catture ormai dopo tutte queste emozioni è incontenibile. Decido infatti di prendermi un giorno di ferie per sfruttare un pò di mare da sud che entra in una scoglierina. Spesso questo spot mi regala qualche bel serra. Questa volta optiamo per una battuta all' alba. Siamo in tre, io pinkofish e Tore, un caro amico che ultimamente è sempre presente quando capitano belle avventure. Lanciamo senza tregua senza vedere attività per buona parte della mattinata... ci si sposta e ci si alterna sulle rocce cercando di sondare più mare possibile. I serra sembrano assenti.. il vento sale..

Dobbiamo fare distanza per lanciare su uno scoglio sommerso, riusciamo a pescare solo con il Mommotti 190, il ketc e qualche popper . Ogni tanto mi fermo a guardare la LABRAX nuova,è con me da 3 giorni e ancora non ho avuto modo di sentirla con il pesce. Provai a dicembre quella di stefano con qualche decina di barra e rimasi colpito per la fantastica azione da mare; una vera stronca pesci, curva bellissima ed estetica da brivido. Ma la mia è ancora verginella... é li tra le mie mani, ma pesce non ne ha mai visto. I miei pensieri vengono interrotti dall’ urlo di Ale che vede una grossa leccia dietro il suo solito Pro-Q.145 portafortuna. Non ve lo dico nemmeno a cosa ho pensato... mare grosso, canna nuova e leccia in scogliera... Cose impossibili, nemmeno a sognarlo potrebbe capitare Infatti continuo a lanciare nel nulla ormai sempre più demoralizzato.. Il vento rinforza, il mare sale.. Decido di montare il ketc che si spara sulla luna anche controvento. Lancio lontanissimo e mi diverto a far saltellare la skipping sulle onde. Dopo una decina di lanci vedo due saette verdastre dieto la saponetta , penso a due serroni , ma i due occhi sporgenti smentiscono la mia prima ipotesi e mi fanno subito capire di cosa si tratta. Le gambe tremano, una delle due si avvicina velocissima stuzzicata dal saltellio ed i piccoli spruzzi. Segue curiosa, accelero il recupero e ,dopo qualche metro, lo rallento di botto. La seconda leccia che stava più indietro, per la competizione alimentare, al rallentare dell’ esca parte a razzo da dietro la compagna e attacca......botta e STRIKE!!!!!!!! Non ci volevo credere, grido LECCIAAAAAAAA-LECCCIIIIAAAAA la labrax si piega divinamente, lo stella canta, lei combatte tra le onde ma si stanca velocemente. Riesco a portarla sotto ma le onde e le rocce taglienti mi fanno pensare che la mia seconda possibilità di quest’anno alle amia , sia un ennesima disfatta. Vedo il pesce arreso che pinneggia tra la schiuma stremato e in balia della risacca. Per fortuna i miei 2 compagni riescono ad avvicinarsi al mare malgrado le secchiate d acqua. Con molta fatica e lavoro di squadra, riescono a portare a terra un pesce bellissimo che sognavo da sempre di prendere in scogliera naturale con mare mosso.

Sfortunatamente la leccia ha risentito del combattimento. e purtroppo mi rendo conto che il rilascio sarà inutile. Proviamo anche a metterla in una grossa pozza per farla riprendere ma non ce la farà.. Sono felice per la cattura ma meno soddisfatto di non averla potuta rilasciare, inevitabilmente con il mare grosso le conclusioni spesso sono imprevedibili.
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Written by Francesco Paolini
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Che l'accoglienza del meridione fosse speciale questo lo sappiamo un po' tutti, ma sicuramente non ci saremmo mai aspettati questo tipo di benvenuto da parte dei ragazzi che hanno partecipato alla giornata "Seaspin" presso il negozio Misterfish di Catanzaro Lido gestito dal simpaticissimo Tonino Russo! Già dalle prime fasi dell'organizzazione dell'evento si è capito che la risposta c'è ed è importante , su Facebook arrivavano numerose conferme di adesione e i primi commenti degli utenti che impazienti anticipano le domande sulle novità che potranno toccare con mano il 6 di aprile…insomma si è creato un clima grande attesa e questo preoccupa un pochino noi dello staff che non vogliamo deludere le aspettative di Tonino e di tutti i partecipanti.
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Written by Daniele Capuccini
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Un giorno come un altro, il solito cielo grigio e minaccioso e un po' di risacca creavano un contesto a me molto familiare. Eppure le intenzioni erano ben diverse dal solito, attrezzato per un tiro alla fune senza tregua. Arrivo in riva al mare in compagnia di Andrea, e dopo un rapido sguardo alla situazione, decido di iniziare a sondare lo spot con il Pro-Q 145 colore TRB. Mi avvicino all'acqua per lanciare, mentre Andrea sta ancora montando l'attrezzatura. Noto subito un movimento d'acqua anomalo ma non riesco a capire se fosse una semplice increspatura o il gorgo di qualche pinna. |
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Written by Massimiliano Pau
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Even in perfect weather conditions sometimes it happen to return home empty-handed. Disappointments and nearing and demoralize us leaving room for pessimism and uncertainty. And here that I stop to think and seek after careful reconsiderations to get outside the box….. The search for the "Queen", in Sardinia is made predominantly when the wind blows down and low pressure, but not always the fishing trip becomes a success even in these circumstances. |
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Written by Antonio Crasà
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The winter season has begun and ,as you well know, is the time and the best time to catch our beloved Queen of the seas: the sea bass. The most sought prey from all anglers, and in my opinion the hardest to capture. As usual we go out at night because in this season, this is the time when our prey prefers to hunt. |
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Written by Giuseppe Fantini
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In the following days the conditions improve a bit, we decide to try new places, including two "descends to hell", the first one in this cliff. |
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Written by Giuseppe Fantini
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Rain has gone but an annoying element will remain to keep us company: wind. Always present, forces us to fish almost only with Mommotti 190, the only lure that allows to achieve substantial distances and swim in that hell ... Sea breams also seem to like it particularly |
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Written by Giuseppe Fantini
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The next day the Jinx strikes us as a hurricane, named NADINE, a storm of tropical origin who decides to station for a few days over our heads ... But Francesco and I decide to try anyway even under a pouring rain and 30 knots wind ; the reward will be lean , one small bluefish each with a Mommotti 190 but for us to catch a fish in those conditions is already a victory. |
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Written by Giuseppe Fantini
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Or that set of harmful circumstances where everything turns wrong ? To be honest I am not really too superstitious, although after what happened in our last adventure, I begin to think that a series of targeted curses got together with a malicious flow, which ended only when we returned to Italy... |
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Written by Oronzo Di Tanno
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The heat now is a distant memory, the train of disturbance which invested Italy , brought the long-awaited change that everyone expected. Disturbance means low pressure, heat drop, sea storms ..... and above all dead calm after the storm. |
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Written by Alberto Accardo
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...ma la saga non finisce qui. Si approfitta della venuta nelle terre del Nord di uno Steccappai convalescente che ha giusto il tempo per fare un tramonto a spinning. Scogliera quindi, mare in fase calante con onda. Ci sono buone possibilità di fare una bella pescata. Si comincia subito con qualche fugace inseguimento di occhiate, una presa da stefano, poi coppia di barracuda che inseguono un paio di volte ma non attaccano. |
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Written by Alberto Accardo
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Contemplavo il mare sapendo che oggi un sogno, anzi il sogno era diventato realtà. Di pesci belli il mediterraneo ne regala molti ma il dentice è uno dei migliori. Lo sguardo truce, la testa possente dai colori unici e quei denti minacciosi che lo rendono uno dei signori del mare. Via verso casa, profondamente appagato. Però….c'è un però, mentre cammino penso al fatto che una giornata del genere non la becco da tanto, è troppo presto per uscire di scena. Che ci faccio a casa alle 10 del mattino??? Il demone della pesca non tarda ad impossessarsi del mio corpo e vado direttamente dove so esserci pesce, evito alcuni punti pescabili per andare a jiggare. Prima "ripulisco" la zona dai barracuda e da un paio di occhiate col Buginu 140. |
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Written by Alberto Accardo
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Il bisogno di respirare iodio mi porta a pesca, andando a battere tratti di costa immacolati con Alebass, e la vista di nuovi spot alimenta il fuoco sacro che ogni spinner ha dentro. La vera essenza di questa pesca: individuazione ed interpretazione dello spot senza imbeccate, senza ricevere informazioni da nessuno, spinti dalla sola volontà di conoscere cosa c'è oltre quello scoglio oltre quella punta. I primi lanci nel nuovo spot, magari a mare piatto per poter scrutare ogni piega del fondale, partendo dalla pesca più elementare coi jerk, proseguendo con minnows maggiormente affondanti per sondare colonne d'acqua differenti, fino ai jigs, quella ferraglia senz'anima che troppe volte risulta determinante per la giornata, senza considerare la mia nuova fede totale verso le gomme "pesanti" che hanno fatto muovere pesci di taglia sempre interessante.
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Written by Stefano Pisu
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Il Salento è una penisola nella penisola, il tacco dello stivale, il primo lembo d'Italia che vede spuntare il Sole, il nostro "estremo oriente". Per me che vengo dalla Sardegna la bellezza del posto è stata una vera sorpresa. D'accordo, non ho visto le grandi spiagge bianche tipiche della mia isola, ma i chilometri di scogliere (alcune profondissime) e la possibilità di spostarsi velocemente dallo Ionio all'Adriatico sono delle credenziali di tutto rispetto dall'ottica del pescatore. Il raduno Salentino Seaspin è stato un'ottima occasione per conoscere meglio questa realtà. Sabato 10 Novembre 2012 Ad aspettarmi a Sternatia trovo i ragazzi del nostro Staff Leonardo Muto, Antonio Marrazza e Oronzo Di Tanno, ospitati nel B&B di Ulisse Stamer, pescatore, titolare di "Brigante pesca", guida di pesca e organizzatore delle due giornate. |
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Written by Stefano Pisu
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 Jon Bial, Stefano Pisu, Gary Loomis
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October 27th 2012 and. It is the Seabass Master Marine eve, a bass fishing competition focused on C&R that takes place every year in the Orbetello lagoon, charming place in Maremma. On the dock two boats are ready to host a group of a not regular fishermen. I am here with 2 other Staff members Emanuele Turato and Gianfranco "Cuty" Bidut, and also with Boris Mafezzoli Salnicoff, director and presenter of Sky along with his cameraman Luca. With us there are the two very expected special guests from the USA: one is a very professional man, named Jon Bial, President of "Edge",a new brand that will surely represent excellence in graphite rods internationally in the near future.The other one is nothing less than Gary Loomis: a living legend of spinning and rod building! |
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Written by Gianfranco Bidut
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La stagione 2012 la ricorderò sicuramente come una delle più “magre” in assoluto per la scarsità di catture della specie da me più amata ed insidiata. Le catture quest'anno sono state veramente poche, visto le stragi perpetrate dai professionisti nei passati inverni e pensavo di dover ancora rimandare l'incontro con un pesce di taglia “seria” alla stagione successiva. |
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Written by Alessandro Puggioni
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Come ogni anno l'estate mette a dura prova noi spinner Sardi, spesso a causa del troppo caldo (quest'anno in particolare!). All'alba, anche se più propizia, di solito preferiamo il tramonto, anche se in questo periodo è difficile incontrare qualcosa di diverso dai barracuda. Ma per fortuna non è sempre così. A inizio Settembre, di colpo, dopo due mesi di calura estiva arriva la tregua e inizia a farsi sentire il tanto atteso Eolo che finalmente smuove la situazione. |
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Written by Alessandro Massari
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Il teatro di questa prova è stata un'isoletta sperduta al largo del Sudan, un fazzoletto di sabbia circondato da una bellissima laguna e da un reef corallino incontaminato, luoghi ricchi di pesci di svariate specie ma tutti accomunati dalla forza della difesa e dalla determinazione nel cercare di raggiungere un ostacolo su cui tagliare il terminale. L'acqua spesso molto bassa e i cespi di corallo che raggiungono anche i pochi centimetri sotto il pelo dell'acqua mi hanno obbligato a pescare in topwater costantemente, certo non mi è dispiaciuto vista l'emozione che gli attacchi a galla sanno suscitare. |
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Written by Davide Boledi
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Ormai si sa, le stagioni non sono più quelle di una volta e non si sa mai come uscire vestiti di casa, ma i pesci lo sanno come girano le cose a casa loro e agli appuntamenti stagionali, quelli regolati dalla natura e non dal calendario, si presentano puntuali, così anche quest'anno le acciughe si presentano per i loro compiti riproduttivi e come loro anche i pesciotti che le seguono sempre. In un periodo nel quale se non prendi un tonno "sei davvero out" (con accento brianzola), parlo di tombarelli. |
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Written by Stefano Pisu
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Non sempre è la cattura in sé la molla che ci spinge a uscire di casa in orari improponibili per andare al mare. Io adoro la compagnia di uno o due amici, le risate, la condivisione, l’aiutarsi a vicenda. Ma stanotte volevo qualcosa di più forte, volevo adrenalina, volevo avere paura. E che c'è di meglio di un'uscita solitaria in belly boat alla ricerca dei serra?
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Written by Stefano Pisu
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Una potente tempesta di maestrale si è appena conclusa sfogando una corposa scaduta sulle scogliere selvagge del Nord Sardegna, la "casa" di Alessandro e Alberto che raggiungo per una pescata in buona compagnia. Iniziamo quando è ancora buio pesto, il primo spot è una cala relativamente riparata dove riusciamo ad affrontare il mare. Il primo pesce non si fa aspettare tanto: è Alberto a tirare fuori il primo coccodrillo, si tratta di un bellissimo barracuda. |
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Written by Oronzo Di Tanno
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Ad un anno di distanza da quando ebbi l'onore di provare il Pro-q.120, finalmente sono riuscito a provare in pesca il piccolino della famiglia, il classico cioccolatino da spigola: Pro-q.90. Ricordo benissimo quando Leo me lo mostrò in quel freddo pomeriggio ma gli occhi lucidi e la voce soffusa non riuscirono ad intenerirlo e a farlo distaccare dal prezioso tesoro. |
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Written by Francesco Paolini
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Stagione finalmente iniziata; barca in acqua e prime uscite in esplorazione alla ricerca di serra che dovrebbero iniziare a manifestarsi in mangianza sulle acciughe proprio in questo periodo. Tutto segue più o meno i soliti ritmi stagionali, prime catture e, come al solito, grazie ad internet la notizia si diffonde così velocemente che il "catturatore" viene messo a conoscenza della sua impresa da altri, ancor prima che lui stesso riesca a diffondere l’agenzia … cose da pescatori !! |
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Written by Emanuele Turato
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Quando sono partito per l'Amazzonia in cerca del peacock bass, speravo che la realtà non deludesse l'immagine perfetta che mi ero fatto di quel pesce selvaggio che vive in un mondo incontaminato. Quando sono tornato ero consapevole che nemmeno nei miei sogni, avrei potuto immaginare, di vivere momenti di così straordinaria emozione, tali da lasciarmi un segno indelebile nell'anima. Scrivo queste righe sperando di trasmettervi almeno in parte le emozioni che ho vissuto. |
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Written by Stefano Pisu
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WHAT SIZES? AND WHICH MINNOWS? Not all minnows are suitable to support individual hooks. Those that resist well to current and have a quick and steady vibration normally tolerate without problems even hooks too heavy or too light, even if for a few tenths of a gram a lure may switch from floating to sinking or vice versa. |
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Written by Stefano Pisu
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And now let's analyze disadvantages or presumed ones: -HOOKED: the main doubt of many skeptic fish men regards mainly the moment the Predator attacks the lure: will 2-3 tips find the same grip as 6-9 one? |
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Written by Stefano Pisu
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-FISH LOST TO OPENING: light treble, normally used on most of minnows, can open, many of us have lost beautiful fish for this reason. And cannot be so: e treble all proof really weigh too much, and would modify the swim of any minnow up to 30 or more grams. Hooks, if proportionate to the poundage of equipment, do not open, or at least is very, very difficult.
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Written by Stefano Pisu
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After a few years from my first cast at sea I began to be interested in experimenting the use of single hooks instead of traditional treble hooks, omnipresent in all plastic, balsa and wood lures then in the market, from poppers to spoons. I can't remember which was the initial thrust, maybe one too many unhooks, or some not-quite- economic lure left on the bottom, or more likely a big fish lost because of opening of the treble.
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Written by Leonardo Muto
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Se i serra e le palamite delle Canarie, emblema di maestosità e potenza per la loro mole che riescono a raggiungere, c'è una preda che dovunque rimane enigmatica per lo spinning da terra come anche dalla barca e per questo motivo diviene il sogno spesso proibito per tanti. Per pochi che ce l'hanno fatta a prenderla diventa un vessillo da tramandare ai posteri: ecco a voi il Dentice. |
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Written by Leonardo Muto
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Nell'immaginario di ogni spinner, si cela nel più recondito angolo del cervello il sogno di trovare prima o poi delle condizioni di pesca paradisiache fatti di ambienti bellissimi , selvaggi ed incontaminati con pesci di inaudita potenza, aggressività e varietà imbarazzante. Ideale alieutico quasi sempre limitato dalla rassegnazione che non sia pianamente raggiungibile nel mondo reale… , con conseguente uso metaforico della frase "l'isola che non c'è" dove l'avverbio di negazione "non" rende tutto utopistico suscitando profondi sospiri e turbamento. Ma se si ha un sogno bisogna proteggerlo, non ci si deve mai demoralizzare che la negazione "non" un giorno possa svanire…… e l'isola diviene reale manifestando in tutti i suoi elementi |
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Written by Stefano Cappai
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Dicembre 2011
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Già dal secondo giorno la mente era vuota da tutti i pensieri che non riguardassero il vivere ogni attimo di quelle giornate, non voglio cadere nella ripetitività delle emozioni e sensazioni di una pesca in quel mare, vi lascio a qualche foto che spero possiate gradire, cercando di farvi per un attimo essere là.... |
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Written by Stefano Cappai
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Dicembre 2011
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Non ho mai iniziato a scrivere un report di pesca un mese prima di vivere la pescata stessa, ma mi ritrovo ormai da giorni in uno stato di agitazione tale che non mi spiego del tutto...le altre volte, gli altri viaggi in quelle aride isole, son stati fantastici, con situazioni e circostanze sempre diverse, ma non si è mai preparati al tutto, è sempre un incognita....ancor più se la destinazione è ancora più lontana, isolata dalla antropizzazione spiccia del resto dell'isola, da tutti gli aspetti negativi che la presenza umana lascia in qualunque posto...un luogo complicato dalla sua semplicità...perché formato dalle sole poche cose che andiamo a cercare....il mare, e la terra.
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Written by Domenico Viggiani
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Febbraio 2012

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Quando vedo il tempo così di solito, non resisto, mollo tutto e me ne vado a pesca solo soletto, sfortunatamente non all'alba ma dalle 11 alle 17 per problemi di lavoro. Purtroppo, data la scarsità di pioggia di quest'inverno, le focette son tutte asciutte e mi tocca pescare in un tratto di spiaggia sassoso e battuto dal vento. Fortunatamente, si intravede quasi subito qualche inseguimento: ci sono i serrotti!
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Written by Alessandro Massari
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February 2012
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Guinea-Bissau, a tiny village on the West coast of Africa; at the mouth of a large river system is the archipelago of Bijagos. The mixture of brackish and salt water generated by massive tides, make fishing conditions extremely changeable, you move from flat calm to river type current with variations of height of about three meters. |
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Written by Massimo Della Salda
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Gennaio 2012
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Più che altro un report fotografico.
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Written by Pierluigi Cantafio
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Gennaio 2012
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L'altro giorno arriva la chiamata di Leo: mi avverte che è in zona e sta per venire a salutarmi, visto anche il fatto che è un pò di tempo che non ci vediamo! Oh, mai una volta che andasse in giro per qualche "affare" con una donna (o meglio "u pilu" come si dice dalle mie parti)... sempre e solo lavoro! Insomma, ci si scambia 4 chiacchiere, si prepara un pranzetto veloce vista l'ora e dopo un buon caffè viene naturale decidere di fare 4 lanci a mare! Si opta per uno spot tranquillo e poco battuto e arrivati sulla spiaggia il mare si fa subito sentire: la scaduta è iniziata, ma si vedono dei treni di onde che ogni tanto coprono l'orizzonte con la loro altezza, alternati a momenti di risacca più calma.
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Written by Alessandro Puggioni
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Dicembre 2011
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Troppo spesso passiamo il nostro tempo lontano da ciò che amiamo di più, anche se non è sempre colpa nostra. Ultimamente poi, immerso dagli impegni del lavoro, mi son trovato troppe volte a pensare e ricordare il profumo della salsedine, il rumore del mare che si infrange sugli scogli, il freddo che ci accompagna e ci fa muovere in scogliera con più armonia, senza soffrire più di tanto quando ci ritroviamo vestiti da capo a piedi con i waders. |
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Written by Alberto Accardo
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Dicembre 2011
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Una serie di anatemi che mi hanno perseguitato dai primi di dicembre ci hanno impedito di scorrazzare in tandem per le scogliere con Alebass. Quando ricevevo notizie di lecce prese in scogliera sospettavo della salute mentale di Alessandro ma le foto parlavano chiaro. Per me sono usciti sempre i soliti pesci: qualche barracuda al tramonto |
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Written by Oronzo Di Tanno
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24/12/2011
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The holiday season. Regularly as each year the first disturbances broke in the Adriatic bringing cold, snow and the bora, and also this year, punctual as a Swiss watch, you haven’t waited long. Tradition wants that Eve day is dedicated to fishing, in particular in search of sea bass which so likes this cold climate, but this year the bora of the previous days had been too violent with a peak of 35 knots, compromising traditional output. |
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Written by Oronzo Di Tanno
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Dicembre 2011
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Dicembre e' il mese dei cambiamenti e le giornate miti pian piano diventano sempre più fredde. Nonostante questi variazioni in questo periodo dell’anno e' ancora possibile incontrare le scorribande dei serra nel sottocosta e considerando la mancanza di mareggiate serie e' sempre bello e divertente pescarli a galla a WTD. Con il Pro-Q.120, in particolare con la colorazione ACC, ho continuato a cercarli fino alle primissime settimane di Dicembre, sapendo che non mi avrebbe deluso e, con mare calmo o onda lunga e poco pronunciata, si e' rilevato sempre un ottimo alleato in questa pesca e con questo pesce. |
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