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Report
Emozioni topwater
Report

Emozioni topwater” di Massimiliano Pau

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Il periodo primaverile è a parer mio, uno dei più belli ed emozionanti per la pesca a galla con le esche artificiali nel mare nostrum. Si spazia tra popper ,wtd e skipping lures .
Le prede possono essere tante, ma prevalentemente si insidieranno i cattivissimi serra e le potenti lecce amia.
Il surriscaldarsi del primo strato superficiale dell’acqua mette in moto quell' ingranaggio particolare che porta in attività i pelagici. Si vedono nuotare cefali abbrancati che spesso esplodono sulla superficie dell’ acqua disturbati dalle scorribande dei predatori...
una goduria per gli occhi di noi spinner che cerchiamo continuamente adrenalina attaccata all' amo delle nostre esche di plastica.
Anche quest' anno le nostre perlustrazioni portuali sono iniziate con largo anticipo, giornate continue senza il minimo segno di vita marina in attesa di quel caos a galla che da il via alle danze delle nostre canne con lanci continui.
Popper wtd e skipping lures la fanno da padroni, i jerk vengono utilizzati un pochino meno , i mulinelli girano veloci e i recuperi si fanno frenetici in attesa di sentire le frizioni cantare come non mai :-)
quest' anno è stato un susseguirsi di emozioni... delusioni ,gioia, tristezza ed euforia...

Ma partiamo dall' inizio...

Le catture di serra non si sono fatte attendere... già dai primi tepori d' aprile qualche “pit bull” marino (pesce serra) è venuto a mordere i nostri popper.
Sono stati compagni di mattinate divertentissime , aiutandoci ad ingannare il tempo in attesa di vedere in caccia pinnuti ben più massicci e cattivi.

La mattina più deludente di questo mese iniziò abbastanza bene con 4 grosse lecce che facevano volare mugginoni da tutte le parti.
Ad occhio le stimammo molto grosse ...due over 20 e due un pò più piccole sui 15-18 kg.
Non voglio essere assolutamente presuntuoso ma ,chi come me ,ha dedicato le ultime 8 primavere-estati a questo predatore, sa bene che non è difficile stimarne il peso anche ad occhio
dico deludente per un motivo in particolare...

VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=XqGySrL3 ... re=mh_lolz

Vedo due grosse cacciate a 20m da me. Lancio sopra il mio
Pro-Q.145; scoppia il finimondo con muggini che volano ovunque mentre la mia esca tranquilla serpeggiava tra di loro...
sotto si apre un gorgo e botta da paura, ferro e la sento in canna ..grido "ce l’ ho"... ma poi per un secondo non sento più nulla....
La bastarda mi viene incontro riuscendo a mettere in bando il filo. Recupero veloce ,sollevo la canna il filo si rimette in tensione.
Il pesce parte lateralmente con una fuga lunghissima, si sente una sfrizionata di quelle assurde che auguro a tutti di provare almeno una volta prima o poi. Purtroppo nel video manca tutta.
la frizione dello Stella 6000 anche se chiusa non ne vuole sentire di rallentare il pescione, la leccia è potente, forse la più agguerrita che io abbia mai incannato... sfrutta la sua mole e la sua forza, provo a pomparla chiudendo ancora di più cercando di recuperare qualche metro..
purtroppo le mie difese sono scarse. lei si stanca un pochino ma alle mie pompate reagisce sempre con impeto prendendo diversi metri di treccia...
tento il tutto per tutto chiudendo ancora un pò la frizione. riesco anche ad aggallarla per ben due volte e, malgrado sia lontanissima, capisco che è veramente molto grossa.
Rispetto ad altri pesci si comporta da vera regina del mare, potente instancabile, furba e cattiva.
A me fa già male il braccio, lei pinneggia senza tregua... sentendo il correntone del canale che passa davanti a me ,ci si butta dentro sfruttando il defluire delle acque, costringendomi all' ennesima chiusura della frizione.
Do due inutili pompate di canna... poco dopo sento il bando; la delusione mi assale.
Recupero il filo. I nodi perfetti hanno tenuto, le ancorette sono immacolate.
Si è slamata probabilmente perché presa fuori dalla bocca. Sono dispiaciuto ma felice per il combattimento tosto, il pesce è ancora in mare e il mio artificiale non gli è rimasto attaccato.

Passa mezz’ora ,altro caos in mare ed ennesima scorribanda; questa volta è il mio compagno di pesca Alessandro(pinkofish) che piazza il suo
Pro-Q.145 tra 2 grosse lecce.
I die pesci se lo contendono e dopo pochi istanti vedo la canna di Ale piegata a ferro di cavallo con frizione che “canta”.

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anche questa è grossa, combatte come un toro. Ale sa il fatto suo, non è la prima volta che incanna una big amia o altri grossi killer del mare

Dopo un combattimento mozza fiato la porta a riva e il sottoscritto riesce a salparla prendendola per la coda
E’ un pesce bellissimo, lo riossigeniamo con molta pazienza prima di sollevarlo dall’acqua per fargli due scatti (procedura che consiglio a tutti per un buon c&r).

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Ale felicissimo dopo le foto di rito la rilascia senza pensarci due vote


VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=giifJjSd ... Eg&index=1

restituire al mare un pescione di 16-17 kg è un enorme soddisfazione che verrà ripagata sicuramente nel tempo
Ma Nettuno decide di non far aspettare Ale e di premiarlo solo qualche giorno dopo.
Infatti il suo
Pro-Q.145 stuzzicherà l’appetito di questa spigolona che rompendo gli schemi e gli orari classici della nostra zona, attaccherà l esca a sole altissimo con un esplosione a galla degna del miglior serra in circolazione.
combattimento bellissimo , testate e sfrizionate potenti, soddisfazione immensa per pinkofish.

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che bella la pesca...
La mia fame di catture ormai dopo tutte queste emozioni è incontenibile. Decido infatti di prendermi un giorno di ferie per sfruttare un pò di mare da sud che entra in una scoglierina. Spesso questo spot mi regala qualche bel serra.
Questa volta optiamo per una battuta all' alba.
Siamo in tre, io pinkofish e Tore, un caro amico che ultimamente è sempre presente quando capitano belle avventure.
Lanciamo senza tregua senza vedere attività per buona parte della mattinata... ci si sposta e ci si alterna sulle rocce cercando di sondare più mare possibile.
I serra sembrano assenti.. il vento sale..

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Dobbiamo fare distanza per lanciare su uno scoglio sommerso, riusciamo a pescare solo con il
Mommotti 190, il ketc e qualche popper .
Ogni tanto mi fermo a guardare la LABRAX nuova,è con me da 3 giorni e ancora non ho avuto modo di sentirla con il pesce.
Provai a dicembre quella di stefano con qualche decina di barra e rimasi colpito per la fantastica azione da mare; una vera stronca pesci, curva bellissima ed estetica da brivido.
Ma la mia è ancora verginella... é li tra le mie mani, ma pesce non ne ha mai visto.
I miei pensieri vengono interrotti dall’ urlo di Ale che vede una grossa leccia dietro il suo solito
Pro-Q.145 portafortuna.
Non ve lo dico nemmeno a cosa ho pensato... mare grosso, canna nuova e leccia in scogliera... Cose impossibili, nemmeno a sognarlo potrebbe capitare
Infatti continuo a lanciare nel nulla ormai sempre più demoralizzato..
Il vento rinforza, il mare sale..
Decido di montare il ketc che si spara sulla luna anche controvento.
Lancio lontanissimo e mi diverto a far saltellare la skipping sulle onde. Dopo una decina di lanci vedo due saette verdastre dieto la saponetta , penso a due serroni , ma i due occhi sporgenti smentiscono la mia prima ipotesi e mi fanno subito capire di cosa si tratta.
Le gambe tremano, una delle due si avvicina velocissima stuzzicata dal saltellio ed i piccoli spruzzi.
Segue curiosa, accelero il recupero e ,dopo qualche metro, lo rallento di botto.
La seconda leccia che stava più indietro, per la competizione alimentare, al rallentare dell’ esca parte a razzo da dietro la compagna e attacca......botta e STRIKE!!!!!!!!
Non ci volevo credere, grido LECCIAAAAAAAA-LECCCIIIIAAAAA
la labrax si piega divinamente, lo stella canta, lei combatte tra le onde ma si stanca velocemente.
Riesco a portarla sotto ma le onde e le rocce taglienti mi fanno pensare che la mia seconda possibilità di quest’anno alle amia , sia un ennesima disfatta.
Vedo il pesce arreso che pinneggia tra la schiuma stremato e in balia della risacca.
Per fortuna i miei 2 compagni riescono ad avvicinarsi al mare malgrado le secchiate d acqua. Con molta fatica e lavoro di squadra, riescono a portare a terra un pesce bellissimo che sognavo da sempre di prendere in scogliera naturale con mare mosso.

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Sfortunatamente la leccia ha risentito del combattimento.
e purtroppo mi rendo conto che il rilascio sarà inutile. Proviamo anche a metterla in una grossa pozza per farla riprendere ma non ce la farà..
Sono felice per la cattura ma meno soddisfatto di non averla potuta rilasciare, inevitabilmente con il mare grosso le conclusioni spesso sono imprevedibili.

 
Seaspin Day Catanzaro Lido - 6 aprile 2013
Scritto da Francesco Paolini   

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Che l'accoglienza del meridione fosse speciale questo lo sappiamo un po' tutti, ma sicuramente non ci saremmo mai aspettati questo tipo di benvenuto da parte dei ragazzi che hanno partecipato alla giornata "Seaspin" presso il negozio Misterfish di Catanzaro Lido gestito dal simpaticissimo Tonino Russo!
Già dalle prime fasi dell'organizzazione dell'evento si è capito che la risposta c'è ed è importante , su Facebook arrivavano numerose conferme di adesione e i primi commenti degli utenti che impazienti anticipano le domande sulle novità che potranno toccare con mano il 6 di aprile…insomma si è creato un clima grande attesa e questo preoccupa un pochino noi dello staff che non vogliamo deludere le aspettative di Tonino e di tutti i partecipanti.

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La mia prima leccia
Scritto da Daniele Capuccini   

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Un giorno come un altro, il solito cielo grigio e minaccioso e un po' di risacca creavano un contesto a me molto familiare. Eppure le intenzioni erano ben diverse dal solito, attrezzato per un tiro alla fune senza tregua. Arrivo in riva al mare in compagnia di Andrea, e dopo un rapido sguardo alla situazione, decido di iniziare a sondare lo spot con il Pro-Q 145 colore TRB. Mi avvicino all'acqua per lanciare, mentre Andrea sta ancora montando l'attrezzatura. Noto subito un movimento d'acqua anomalo ma non riesco a capire se fosse una semplice increspatura o il gorgo di qualche pinna.

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Coppia vincente
Scritto da Massimiliano Pau   

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Spesso capita nelle uscite a pesca di capottare con condizioni climatiche perfette, le delusioni e le batoste ci demoralizzano lasciando spazio al pessimismo e alle incertezze.
E qui che mi fermo a riflettere e cerco dopo accurati ripensamenti di uscire fuori dagli schemi...
La ricerca delle regina per la tipologia degli spot sardi è fatta prevalentemente con il mare in scaduta e la bassa pressione, il top solitamente è sui picchi di marea, ma non sempre la battuta di pesca diventa un successo anche in questi casi da "momenti caldi"...

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La regina d'inverno
Scritto da Antonio Crasà   

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La stagione  invernale  è iniziata e come ben sapete è il periodo ed il momento migliore per insidiare la nostra amata regina dei mari: la spigola.
La preda più ricercata da tutti gli angler, e secondo me la più difficile da catturare.
Come di consueto usciamo la notte perché in questa stagione è questo il momento in cui la nostra preda preferisce cacciare.

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Esiste la sfiga nella pesca? (parte 4)
Scritto da Giuseppe Fantini   

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I giorni successivi le condizioni migliorano poco a poco, si decide di provare posti nuovi, tra cui 2 discese all'inferno, la prima in questa scogliera

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Esiste la sfiga nella pesca? (parte 3)
Scritto da Giuseppe Fantini   

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Passata la pioggia un fastidioso elemento resterà a tenerci compagnia…il vento…sempre presente, ci costringe a pescare quasi soltanto con il Mommotti 190, l'unico artificiale che ci permette di raggiungere distanze notevoli e nuotare in quell'inferno di mare…
I saraghi oltretutto sembrano gradirlo particolarmente

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Esiste la sfiga nella pesca? (parte 2)
Scritto da Giuseppe Fantini   

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Il giorno dopo la sfiga si abbatte su di noi sotto forma di uragano, per essere precisi NADINE, una tempesta di origini tropicali che decide di stazionare qualche giorno sopra le nostre teste..
Ma siamo in ballo e dobbiamo ballare, sotto una pioggia battente e vento a 30 nodi, io e Francesco decidiamo di provare lo stesso, la ricompensa sarà magra,1 serrotto a testa, sempre su Mommotti 190 ma prendere un pesce in quelle condizioni per noi è già una vittoria

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Esiste la sfiga nella pesca? (parte 1)
Scritto da Giuseppe Fantini   

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Ovvero quella serie di circostanze nefaste in cui tutto sempre girare nel verso storto?
A dire il vero non son mai stato troppo superstizioso, anche se dopo quello che ci è successo nella nostra ultima avventura, comincio a pensare che una serie di gufate mirate si siano unite in un flusso maligno, flusso che si esaurirà soltanto al nostro rientro in Italia…

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Il Re delle piane
Scritto da Oronzo Di Tanno   

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Il caldo ormai è un lontano ricordo, il treno di perturbazioni che ha investito l'Italia ha portato quell'atteso cambiamento che tutti si aspettavano.
Perturbazioni vuol dire bassa pressione, calo termico, mareggiate.....e soprattutto scadute.

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Sorprese di settembre (parte 3)
Scritto da Alberto Accardo   

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...ma la saga non finisce qui.
Si approfitta della venuta nelle terre del Nord di uno Steccappai convalescente che ha giusto il tempo per fare un tramonto a spinning.
Scogliera quindi, mare in fase calante con onda. Ci sono buone possibilità di fare una bella pescata.
Si comincia subito con qualche fugace inseguimento di occhiate, una presa da stefano, poi coppia di barracuda che inseguono un paio di volte ma non attaccano.

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Sorprese di settembre (parte 2)
Scritto da Alberto Accardo   

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Contemplavo il mare sapendo che oggi un sogno, anzi il sogno era diventato realtà.
Di pesci belli il mediterraneo ne regala molti ma il dentice è uno dei migliori. Lo sguardo truce, la testa possente dai colori unici e quei denti minacciosi che lo rendono uno dei signori del mare.
Via verso casa, profondamente appagato. Però….c'è un però, mentre cammino penso al fatto che una giornata del genere non la becco da tanto, è troppo presto per uscire di scena. Che ci faccio a casa alle 10 del mattino??? Il demone della pesca non tarda ad impossessarsi del mio corpo e vado direttamente dove so esserci pesce, evito alcuni punti pescabili per andare a jiggare.
Prima "ripulisco" la zona dai barracuda e da un paio di occhiate col Buginu 140.

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Sorprese di settembre (parte 1)
Scritto da Alberto Accardo   

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Il bisogno di respirare iodio mi porta a pesca, andando a battere tratti di costa immacolati con Alebass, e la vista di nuovi spot alimenta il fuoco sacro che ogni spinner ha dentro.
La vera essenza di questa pesca: individuazione ed interpretazione dello spot senza imbeccate, senza ricevere informazioni da nessuno, spinti dalla sola volontà di conoscere cosa c'è oltre quello scoglio oltre quella punta.
I primi lanci nel nuovo spot, magari a mare piatto per poter scrutare ogni piega del fondale, partendo dalla pesca più elementare coi jerk, proseguendo con minnows maggiormente affondanti per sondare colonne d'acqua differenti, fino ai jigs, quella ferraglia senz'anima che troppe volte risulta determinante per la giornata, senza considerare la mia nuova fede totale verso le gomme "pesanti" che hanno fatto muovere pesci di taglia sempre interessante.


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Raduno Salentino Seaspin 2012
Scritto da Stefano Pisu   

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Il Salento è una penisola nella penisola, il tacco dello stivale, il primo lembo d'Italia che vede spuntare il Sole, il nostro "estremo oriente".  Per me che vengo dalla Sardegna la bellezza del posto è stata una vera sorpresa. D'accordo, non ho visto le grandi spiagge bianche tipiche della mia isola,  ma i chilometri di scogliere (alcune profondissime)  e la possibilità di spostarsi velocemente dallo Ionio all'Adriatico sono delle credenziali di tutto rispetto dall'ottica del pescatore. Il raduno Salentino Seaspin è stato un'ottima occasione per conoscere meglio questa realtà.
Sabato 10 Novembre 2012 Ad aspettarmi a Sternatia trovo i ragazzi del nostro Staff Leonardo Muto, Antonio Marrazza e Oronzo Di Tanno, ospitati nel B&B di Ulisse Stamer, pescatore, titolare di "Brigante pesca", guida di pesca e organizzatore delle due giornate.
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Gary Loomis: a legend in Orbetello!
Scritto da Stefano Pisu   

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Jon Bial, Stefano Pisu, Gary Loomis

27 Ottobre 2012 - E' la vigilia del Seabass master marine, una gara di pesca alla spigola incentrata sul C&R che si ambienta ogni anno nella splendida laguna di Orbetello, ridente località della Maremma.
Nella banchina due natanti si apprestano a ospitare un gruppo inedito di pescatori: ci siamo io e altri 2 membri dello Staff, ovvero Emanuele Turato e Gianfranco "Cuty" Bidut. C'è Boris Mafezzoli Salnicoff, regista e presentatore di Sky assieme al cameraman Luca. Infine ci sono due ospiti arrivati dagli USA: uno è un simpatico ragazzo, molto professionale, di nome Jon Bial, presidente della "Edge", un nuovo marchio americano nelle canne in grafite che nel prossimo futuro rappresenterà sicuramente l'eccellenza a livello internazionale. L'altro è nientepopòdimenochè Gary Loomis: una leggenda vivente dello spinning e del rod building!
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Settemmezzo e Mommotti 180 SAR
Scritto da Gianfranco Bidut   

cuty_spigola_1  La stagione 2012 la ricorderò sicuramente come una delle più “magre” in assoluto per la scarsità di catture della specie da me più amata ed insidiata.
Le catture quest'anno sono state veramente poche, visto le stragi perpetrate dai professionisti nei passati inverni e pensavo di dover ancora rimandare l'incontro con un pesce di taglia “seria” alla stagione successiva.
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Primo Dentice col Leppa!
Scritto da Alessandro Puggioni   

foto_01s  Come ogni anno l'estate mette a dura prova noi spinner Sardi, spesso a causa del troppo caldo (quest'anno in particolare!).
All'alba, anche se più propizia, di solito preferiamo il tramonto,  anche se in questo periodo è difficile incontrare qualcosa di diverso dai barracuda. Ma per fortuna non è sempre così.
A inizio Settembre, di colpo, dopo due mesi di calura estiva arriva la tregua e inizia a farsi sentire il tanto atteso Eolo che finalmente smuove la situazione.
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Wading in Mar Rosso
Scritto da Alessandro Massari   

MR_ombre2  Il teatro di questa prova è stata un'isoletta sperduta al largo del Sudan, un fazzoletto di sabbia circondato da una bellissima laguna e da un reef corallino incontaminato, luoghi ricchi di pesci di svariate specie ma tutti accomunati dalla forza della difesa e dalla determinazione nel cercare di raggiungere un ostacolo su cui tagliare il terminale.
L'acqua spesso molto bassa e i cespi di corallo che raggiungono anche i pochi centimetri sotto il pelo dell'acqua mi hanno obbligato a pescare in topwater costantemente, certo non mi è dispiaciuto vista l'emozione che gli attacchi a galla sanno suscitare.
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Povera acciuga...
Scritto da Davide Boledi   

002_rep  Ormai si sa, le stagioni non sono più quelle di una volta e non si sa mai come uscire vestiti di casa, ma i pesci lo sanno come girano le cose a casa loro e agli appuntamenti stagionali, quelli regolati dalla natura e non dal calendario, si presentano puntuali, così anche quest'anno le acciughe si presentano per i loro compiti riproduttivi e come loro anche i pesciotti che le seguono sempre. In un periodo nel quale se non prendi un tonno "sei davvero out" (con accento brianzola), parlo di tombarelli.
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Brividi notturni
Scritto da Stefano Pisu   

062912a_p_small  Non sempre è la cattura in sé la molla che ci spinge a uscire di casa in orari improponibili per andare al mare. Io adoro la compagnia di uno o due amici, le risate, la condivisione, l’aiutarsi a vicenda. Ma stanotte volevo qualcosa di più forte, volevo adrenalina, volevo avere paura.
E che c'è di meglio di un'uscita solitaria in belly boat alla ricerca dei serra?
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I due sherpa del Nord Sardegna
Scritto da Stefano Pisu   

sherpa-01  Una potente tempesta di maestrale si è appena conclusa sfogando una corposa scaduta sulle scogliere selvagge del Nord Sardegna, la "casa" di Alessandro e Alberto che raggiungo per una pescata in buona compagnia. Iniziamo quando è ancora buio pesto, il primo spot è una cala relativamente riparata dove riusciamo ad affrontare il mare. Il primo pesce non si fa aspettare tanto: è Alberto a tirare fuori il primo coccodrillo, si tratta di un bellissimo barracuda.
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Un cioccolatino per le spigole
Scritto da Oronzo Di Tanno   

foto_1  Ad un anno di distanza da quando ebbi l'onore di provare il Pro-q.120, finalmente sono riuscito a provare in pesca il piccolino della famiglia, il classico cioccolatino da spigola: Pro-q.90.
Ricordo benissimo quando Leo me lo mostrò in quel freddo pomeriggio ma gli occhi lucidi e la voce soffusa non riuscirono ad intenerirlo e a farlo distaccare dal prezioso tesoro.
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"Operazione Coccodrillo"
Scritto da Francesco Paolini   

foto_1  Stagione finalmente iniziata; barca in acqua e prime uscite in esplorazione alla ricerca di serra che dovrebbero iniziare a manifestarsi in mangianza sulle acciughe proprio in questo periodo.
Tutto segue più o meno i soliti ritmi stagionali, prime catture e, come al solito, grazie ad internet la notizia si diffonde così velocemente che il "catturatore" viene messo a conoscenza della sua impresa da altri, ancor prima che lui stesso riesca a diffondere l’agenzia … cose da pescatori !!
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Tucunarè in Amazzonia
Scritto da Emanuele Turato   

Ema_foto_0  Quando sono partito per l'Amazzonia in cerca del peacock bass, speravo che la realtà non deludesse l'immagine perfetta che mi ero fatto di quel pesce selvaggio che vive in un mondo incontaminato. Quando sono tornato ero consapevole che nemmeno nei miei sogni, avrei potuto immaginare, di vivere momenti di così straordinaria emozione, tali da lasciarmi un segno indelebile nell'anima. Scrivo queste righe sperando di trasmettervi almeno in parte le emozioni che ho vissuto.
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Minnows e ami singoli (Parte 4 di 4)
Scritto da Stefano Pisu   

zzz0016  - CHE MISURE? E QUALI MINNOWS?
Non tutti i minnows sono adatti a supportare gli ami singoli. Quelli che resistono bene alla corrente e hanno una vibrazione rapida e regolare di norma tollerano senza problemi anche gli ami troppo pesanti o troppo leggeri, anche se per pochi decimi di grammo un artificiale può passare da floating a sinking o viceversa.
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Minnows e ami singoli (Parte 3 di 4)
Scritto da Stefano Pisu   

zzz0011  E adesso analizziamo agli SVANTAGGI o presunti tali:
- FERRATA: il dubbio principale di tanti scettici riguarda soprattutto il momento dell’attacco all’artificiale da parte del predatore: riusciranno 2-3 punte a trovare l'appiglio come 6-9 punte?
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Minnows e ami singoli (Parte 2 di 4)
Scritto da Stefano Pisu   

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- PESCI PERSI PER APERTURA: le ancorette leggere, normalmente impiegate su gran parte dei minnows, si possono aprire, tanti di noi hanno perso bellissimi pesci per questo motivo. E non può non essere così: le ancorette veramente a prova di tutto pesano troppo, e snaturerebbero il nuoto di qualunque minnow  fino ai 30 e più grammi. Gli ami, se proporzionati al libbraggio dell'attrezzatura, non si aprono, o perlomeno è molto, molto difficile.
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Minnows e ami singoli (Parte 1 di 4)
Scritto da Stefano Pisu   

zzz0001  Dopo pochi anni dai miei primi lanci in mare iniziai a provare interesse per la sperimentazione dell'uso di ami singoli al posto delle classiche ancorette, onnipresenti in tutti gli artificiali di plastica, legno e balsa allora in commercio, dai popper agli ondulanti. Non ricordo quale fu la spinta iniziale, forse qualche slamatura di troppo, o qualche artificiale non proprio economico lasciato sul fondo, o più probabilmente un grosso pesce perso per apertura delle ancorette.
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L'isola che c'è (parte seconda)
Scritto da Leonardo Muto   

p1010639s Se i serra e le palamite delle Canarie, emblema di maestosità e potenza per la loro mole che riescono a raggiungere, c'è una preda che dovunque rimane enigmatica per lo spinning da terra come anche dalla barca e per questo motivo diviene il sogno spesso proibito per tanti. Per pochi che ce l'hanno fatta a prenderla diventa un vessillo da tramandare ai posteri: ecco a voi il Dentice.
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L'isola che c'è (parte prima)
Scritto da Leonardo Muto   

DSCN3152 Nell'immaginario di ogni spinner, si cela nel più recondito angolo del cervello il sogno di trovare prima o poi delle condizioni di pesca paradisiache fatti di ambienti bellissimi , selvaggi ed incontaminati con pesci di inaudita potenza, aggressività e varietà imbarazzante. Ideale alieutico quasi sempre limitato dalla rassegnazione che non sia pianamente raggiungibile nel mondo reale… , con conseguente uso metaforico della frase "l'isola che non c'è" dove l'avverbio di negazione "non" rende tutto utopistico suscitando profondi sospiri e turbamento. Ma se si ha un sogno bisogna proteggerlo, non ci si deve mai demoralizzare che la negazione "non" un giorno possa svanire…… e l'isola diviene reale manifestando in tutti i suoi elementi
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Lanzarote – nuestro ùltimo paraìso (parte 2)
Scritto da Stefano Cappai   
Dicembre 2011
lanz_10 Già dal secondo giorno la mente era vuota da tutti i pensieri che non riguardassero il vivere ogni attimo di quelle giornate, non voglio cadere nella ripetitività delle emozioni e sensazioni di una pesca in quel mare, vi lascio a qualche foto che spero possiate gradire, cercando di farvi per un attimo essere là....
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Lanzarote – nuestro ùltimo paraìso (parte 1)
Scritto da Stefano Cappai   
Dicembre 2011
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Non ho mai iniziato a scrivere un report di pesca un mese prima di vivere la pescata stessa, ma mi ritrovo ormai da giorni in uno stato di agitazione tale che non mi spiego del tutto...le altre volte, gli altri viaggi in quelle aride isole, son stati fantastici, con situazioni e circostanze sempre diverse, ma non si è mai preparati al tutto, è sempre un incognita....ancor più se la destinazione è ancora più lontana, isolata dalla antropizzazione spiccia del resto dell'isola, da tutti gli aspetti negativi che la presenza umana lascia in qualunque posto...un luogo complicato dalla sua semplicità...perché formato dalle sole poche cose che andiamo a cercare....il mare, e la terra.
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Quando vedo il tempo così…
Scritto da Domenico Viggiani   
Febbraio 2012
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Quando vedo il tempo così di solito, non resisto, mollo tutto e me ne vado a pesca solo soletto, sfortunatamente non all'alba ma dalle 11 alle 17 per problemi di lavoro.
Purtroppo, data la scarsità di pioggia di quest'inverno, le focette son tutte asciutte e mi tocca pescare in un tratto di spiaggia sassoso e battuto dal vento. Fortunatamente, si intravede quasi subito qualche inseguimento: ci sono i serrotti!
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Testando il Pro-Q. e il Coixedda in Africa
Scritto da Alessandro Massari   
Febbraio 2012
snappcoix Guinea Bissau, un paesello piccino sulla costa Ovest africana; alla foce di un imponente sistema di fiumi è situato l'arcipelago delle Bijagos. La mescolanza delle acque salmastre e marine generate dalle imponenti maree rendono le condizioni di pesca estremamente mutabili, si passa da calma piatta a correnti tipo fiume con variazioni di altezza di circa tre metri
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Spigole e coixedda
Scritto da Massimo Della Salda   
Gennaio 2012

spigola_genn12_1_web Più che altro un report fotografico.

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Classico e moderno tra le onde
Scritto da Pierluigi Cantafio   
Gennaio 2012

pierluigi_gennaio_2012__foto1 L'altro giorno arriva la chiamata di Leo: mi avverte che è in zona e sta per venire a salutarmi, visto anche il fatto che è un pò di tempo che non ci vediamo! Oh, mai una volta che andasse in giro per qualche "affare" con una donna (o meglio "u pilu" come si dice dalle mie parti)... sempre e solo lavoro!
Insomma, ci si scambia 4 chiacchiere, si prepara un pranzetto veloce vista l'ora e dopo un buon caffè viene naturale decidere di fare 4 lanci a mare!
Si opta per uno spot tranquillo e poco battuto e arrivati sulla spiaggia il mare si fa subito sentire: la scaduta è iniziata, ma si vedono dei treni di onde che ogni tanto coprono l'orizzonte con la loro altezza, alternati a momenti di risacca più calma.

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In Dicembre con Alebass
Scritto da Alessandro Puggioni   
Dicembre 2011

dicembre_ale_1 Troppo spesso passiamo il nostro tempo lontano da ciò che amiamo di più, anche se non è sempre colpa nostra.
Ultimamente poi, immerso dagli impegni del lavoro, mi son trovato troppe volte a pensare e ricordare il profumo della salsedine, il rumore del mare che si infrange sugli scogli, il freddo che ci accompagna e ci fa muovere in scogliera con più armonia, senza soffrire più di tanto quando ci ritroviamo vestiti da capo a piedi con i waders.

 

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In Dicembre con Zarathustra
Scritto da Alberto Accardo   
Dicembre 2011

dicembre_rosso_1 Una serie di anatemi che mi hanno perseguitato dai primi di dicembre ci hanno impedito di scorrazzare in tandem per le scogliere con Alebass.
Quando ricevevo notizie di lecce prese in scogliera sospettavo della salute mentale di Alessandro ma le foto parlavano chiaro. Per me sono usciti sempre i soliti pesci: qualche barracuda al tramonto

 

 

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La spigola della Vigilia
Scritto da Oronzo Di Tanno   
24/12/2011

vigilia_1-2 Le festività Natalizie. Regolarmente come ogni anno le prime perturbazioni fredde irrompono sull'adriatico portando freddo, neve e la bora, e anche quest'anno, puntuali come un orologio svizzero, non si sono fatte attendere.
Tradizione vuole che la giornata della Vigilia sia da dedicare alla pesca, in particolare alla ricerca della spigola che tanto ama questo clima freddo, ma quest'anno la bora dei giorni precedenti era stata troppo violenta con punte di 35 nodi, tanto da compromettere la tradizionale uscita.

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Dicembre: Serra e spigole
Scritto da Oronzo Di Tanno   
Dicembre 2011

Dicembre_4 Dicembre e' il mese dei cambiamenti e le giornate miti pian piano diventano sempre più fredde.
Nonostante questi variazioni in questo periodo dell’anno e' ancora possibile incontrare le scorribande dei serra nel sottocosta e considerando la mancanza di mareggiate serie e' sempre bello e divertente pescarli a galla a WTD.
Con il Pro-Q.120, in particolare con la colorazione ACC, ho continuato a cercarli fino alle primissime settimane di Dicembre, sapendo che non mi avrebbe deluso e, con mare calmo o onda lunga e poco pronunciata, si e' rilevato sempre un ottimo alleato in questa pesca e con questo pesce.

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